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Deda aka Katzuma b2b dj Lugi aka boogieloo at csb

CANTIERE SANBERNARDO è lieto di presentare
DEDA AKA KATSUMA B2B DJ LUGI
Sabato 13 aprile 2019

Aperitivo DJ SET
ore 19:00 Mainor DJ
ore 21:30 Pizzo (Sanantonio42) meets @andreami (mixology)

ore 22:30 Deda aka Katsuma B2B Dj Lugi

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Deda aka Katsuma
l suo percorso ha inizio a Bologna dove intorno alla fine degli anni ottanta prende parte alla crew Isola Posse All Stars.
Nel 1993, insieme a Neffa e DJ Gruff, dà vita ai Sangue Misto con cui pubblica nel 1994 l’album SXM considerato dalla critica uno degli album più rappresentativi dell’hip hop italiano.[1]
In seguito il sodalizio Sangue Misto diventa Zero Stress e Deda prosegue dietro le quinte continuando a produrre basi e scrivere rime per i successivi lavori di DJ Gruff, Neffa e Kaos One
Nel 1996 realizza le basi musicali per l’album di Neffa Neffa & i messaggeri della dopa, dal quale è stato estratto come primo singolo Aspettando il sole insieme a Giuliano Palma. Due anni più tardi torna a collaborare con Neffa per la realizzazione dell’album 107 elementi.
Nel 1999 pubblica Merda & Melma insieme a Kaos One e Sean, produce e collabora per L’attesa dello stesso Kaos e incide una traccia nella compilation Novecinquanta di Fritz da Cat.
La sua ultima performance in veste di MC risale al 2000 in occasione di un feat con Gopher D in Lu servu de diu, mentre la sua ultima produzione rap è del 2006, quando produce la traccia Cani sciolti 2006 (rivisitazione della famosa traccia dei Sangue Misto); il pezzo è pubblicato in Penna capitale di Club Dogo che contiene, al contempo, un remix della medesima. Dal 2004 si presenta col nuovo pseudonimo di Katzuma.org, progetto funk dalle tinte vintage e digitali allo stesso tempo, incidendo tre album e 3 EP.

Con gli Isola Posse All Stars
Singoli
1991 – Stop al panico
1992 – Passaparola
Con i Sangue Misto
1994 – SxM
Con i Melma & merda
1998 – Merda & Melma
Come Katzuma.org
2004 – Volume 1 – Moonbooty
2008 – Volume 2 – Rituals of Life
2010 – Dr. Know
2011 – Headcuts Volume 1
2011 – Headcuts Volume 2
2011 – Life in the City
Collaborazioni
1993 – DJ Gruff – Rapadopa
1997 – DJ Gruff – Zero Stress
1999 – Fritz da Cat – Novecinquanta
1996 – Kaos One – Fastidio
1996 – Neffa – Neffa & i messaggeri della dopa
1998 – Neffa, Deda e Al Castellana – 107 elementi
1999 – Kaos One – L’attesa
2000 – Gopher D – Lu servu de diu
2005 – Wastasi/Gopher D – Wastasi Showcase
2006 – Club Dogo – Penna capitale
Produzioni
Isola Posse All Stars – Stop al Panico (1991)
DJ Gruff – Rapadopa (1993)
Radical Stuff – Hardaswallow (1993)
Sangue Misto – SxM (1994)
Neffa – Neffa & i messaggeri della dopa (1996)
Kaos – Fastidio (1996)
DJ Gruff – Zero Stress (1997)
Neffa, Deda e Al Castellana – 107 elementi
Kaos – L’attesa (1999)
DJ Gruff – Karasau Kid (2001)
Melma & Merda – Merda & Melma (1998)
Wastasi/Gopher D – Wastasi Showcase (2005)
Club Dogo – Penna capitale (2006)
Rischio – Sogni d’oro (2010) – sotto nome Bruttold Beatz (Deda + Kaos)
Mastino – Ipnosi collettiva (2011) – sotto nome Bruttold Beatz (Deda + Kaos)
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DJ LUGI
Da padre italiano e madre etiope, Luigi Pecora nasce in Etiopia e si trasferisce all’età di sette anni, come profugo di guerra, a Cosenza, dove viene inserito nel Convitto Nazionale della città e dove cresce nel quartiere popolare di Via Popilia, al quale è particolarmente legato.

Da subito stringe un legame molto forte con la musica, interessandosi dapprima al funk e alla black music in generale, sotto l’influenza della madre; in seguito, inizierà, verso gli anni ottanta, ad avvicinarsi alla cultura hip hop come b-boy. Con la frequentazione di centri sociali (in particolare il Gramna), entra a far parte della South Posse, prima posse cosentina, con cui incide nel 1994 il primo LP autoprodotto “1990-1994“, come M.C. Louis. Solo dopo un viaggio nella sua madre patria, l’Africa, cambierà il nome in DJ Lugi (questo perché in Etiopia non riuscivano a pronunciare bene il nome “Luigi”).

Dopo lo scioglimento della Posse, inizia a collaborare con la storica emittente radiofonica cosentina Radio Ciroma con programmi come Oversize o Rumori e Parole, dove si esibiscono artisti come i Sud Sound System, Soul Boy dei Radical Stuff e un esordiente Mirko Kiave (quest’ultimo appena quindicenne). Nasce così la crew Minamò, insieme, tra gli altri, al sovracitato Kiave e a DJ Marcio, con la quale incide il mixtape Black Train.

Con i South Posse
1994 – 1990–1994
Da solista
1999 – Ca’pù
2008 – Lugibello e Lugifero
2010 – Bidimu ‘cchi ‘nescia (con Kalibri Kalabri)
Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]
1996 – I messaggeri pt. 1 feat. Phase II, Esa, Kaos One, Dre Love (tratto da Neffa & i messaggeri della dopa di Neffa)
1998 – A vous a vous da mille e una (tratto da Fritzdacat di Fritz da Cat)
1998 -Astro del nastro magnetico shop (tratto da Demolizione 1 di PMC)
1998 – Boogie Loogie (107) (tratto da Demolizione 1 di PMC)
1998 – 8 (tratto da 50 eMCee’s Vol.1 di A.T.P.C.)
1998 – Boogie Loogie BPM (tratto da 107 elementi di Neffa, 1998)
1998 – 2 feat. Inoki, Joe Cassano (tratto da 50 eMCee’s Vol.2 di A.T.P.C.)
1999 – Toniinmegatoni feat. Neffa (tratto da Missione Impossibile)
1999 – Non c’é limite dallo show (tratto da Novecinquanta di Fritz da Cat)
1999 – Base Tributo (tratto da Dio lodato di Joe Cassano)
1999 – Tributo feat. A.Cassano, Devonpepse, Inoki, Camelz Finezza Click (tratto da Dio lodato di Joe Cassano)
1999 – Teach’em right feat. Devonpepse, Gambino (tratto da Dio lodato di Joe Cassano)
1999 – Calajama feat. Turi (tratto da Dietro il cancello di Gate Keepaz)
1999 – Funktastici MCs feat. Esa (tratto da Master Freez di Master Freez)
2000 – In questo mare di MCs di Fabri Fibra (tratto da Dinamite Mixtape dei Teste Mobili)
2001 – Da parte mia (tratto da The Album dei Basley Click)
2002 – Inutile tentare (tratto da L’anello mancante di Neo Ex)
2003 – Funktastici MCs feat. Esa, Master Freez (tratto da Summer Biz Vol. 3)
2008 – Make it feat. Paco, Alpha9 (tratto da Audio Play It)
2008 – L’impronta (tratto da Full Immersion di Fuoco negli occhi)
2009 – Peace Unity & Having Fun feat. Kiave, Ghemon (tratto da Renegades of funk)
2009 – Voodoo Funk feat. Cripto (tratto da BO.Low Life di BPS Click)
2009 – C6? (Ci sto) Remix feat. Casa del crudo (tratto da Infinite possibilità di Kiave)
2010 – Gold school flava (tratto da Knowledge Explosion di Dj Serio)
2010 – Suono (tratto da Bolo Style – Mixtape di Real Fava)
2010 – You and I (tratto da Metropolis Stepson di The Night Skinny)
2010 – Dose di pace feat. Dargen D’Amico, Danti (tratto da Sogni d’oro di Rischio)
2011 – Mixtapes (tratto da Mad Chillin Mixtape di Mad Kid)
2012 – Strangelove feat. Illop (tratto da Il rap in Calabria – Mixtape)
2012 – Akira Funky Power feat. Casa del crudo, Già Già Love, Tony Polo (tratto da Il rap in Calabria – Mixtape)
2014 – Alla lontana (tratto da Med’uza One di Med’uza)
2014 – Soulcombination feat. Mama Marjas

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info@cantieresanbernardo.com
IN DOG WE TRUST

This must be the Queer vol. 2

THIS MUST BE THE QUEER – VOL. 2
la 3 giorni a tema Queer torna al CSB
Insieme a La Torre Storta // A Queer Festival e Pinkriot Arcigay Pisa e con la collaborazione di tant* amic* ecco a voi il programma dettagliato e ospiti:
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Dopo l’ampia partecipazione della scorsa edizione arriva a grande richiesta “This must be the queer Vol.2” per contaminare quante più persone e spazi possibile ed aggiungere un gamma di colori più ampia in questa città sempre più dominata da tinte monocromatiche.

Ciascuna giornata si articolerà in più fasi, favorendo la convergenza di aspetti divulgativi e ludico-ricreativi: dibattiti, proiezioni, cibo e tanta musica.

Venerdì 5 aprile 2019
Ore 18:30 Inaugurazione mostra “Pisa79 – 30 anni dopo”: il primo periodo del Movimento Omosessuale italiano dal 1971 al 1982. Presenta Daniele Serra – Pinkriot Arcigay Pisa
Ore 20:00 Aperiqueer – aperitivo a tema queer con prelibatezze fatte in casa e Dj set a cura di Dj Ferio
Ore 21:30 Proiezione “The death and Life of Marsha P. Johnson”

Sabato 6 aprile 2019
Ore 18:30 “Camp: riflessioni su una sensibilità sovversiva”ne discutono Fabio Cleto, Prof. Storia del Presente e Storia Culturale all’Università di Bergamo e Marialuisa Fonzie Fagiani, Sociologa Urbana.
Ore 20:00 Mostra Virtuale “Queer art from the World” a cura di Roberto Funai in contemporanea Aperiqueer – aperitivo a tema queer con prelibatezze fatte in casa
Ore 21:30 Queer Party – Dj set a cura di Dott. Larsen Vintage Trash

Domenica 7 aprile 2019
Ore 18:30 “Queeronaute. Tute spaziali e scafandri glitterati: attraversare gli spazi disseminando queer.” con
Nicole De Leo (Presidente MIT – Movimento Identità Trans, attrice e performer),
Giulia Garofalo Geymonat (mamma frocia, attivista a e ricercatrice presso l’Università di Venezia),
Ethan Eretico Bonali (uomo trans non binario, Arcigay Palermo), Alice Anna Kovalevska e Carlo Vessella (Macao Milano) introduce Junio Aglioti Colombini (Pinkriot Arcigay Pisa)
Ore 21:00 “Queeronaute – Open Reading”

CALL – OPEN READING
Ogni giorno attraversiamo degli spazi: fisici, politici, mentali, relazionali, a volte con inconsapevoli transiti, altre volte con estenuanti traversate. Lo facciamo con il pensiero o con il corpo, equipaggiate delle nostre tute spaziali e dei nostri scafandri glitterati.
Chiediamo a chiunque ne abbia voglia di portare e leggere un testo (un estratto di un libro, un pezzo di un articolo, una poesia o qualsiasi altra forma di composizione di testo) che, secondo lei/lui/l*i racconti di questi attraversamenti e che stimoli una riflessione collettiva su come è possibile garantire e garantirci l’abbattimento delle barriere sessiste, xenofobe, omobitransfobiche, abiliste, classiste, razziste […] che popolano i nostri spazi, le nostre pratiche e noi stesse.
Se non puoi essere presente (o non hai voglia di leggere) puoi inviare un contributo a pinkriot@arcigaypisa.it

I muri di Tunisi – segni di rivolta

Cantiere SanBernardo è orgogliosa di presentare il libro “I muri di Tunisi – segni di rivolta di Luce Lacquaniti, con la presenza di Renata Pepicelli (docente di Storia dei paesi islamici dell’Università di Pisa). Introduce e modera Francesca Zampagni (ricercatrice indipendente).
Dopo la presentazione, cena tunisina con dj set a seguire L2OP rap dalla Tunisia
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Pagina FB del libro con continui aggiornamenti sui muri di Tunisi: https://www.facebook.com/I-muri-di-Tunisi-Segni-di-rivolta-616159841839310/

Luce Lacquaniti ci porta in viaggio a Tunisi attraverso la lettura sui muri dopo la cacciata del dittatore Ben Ali, partendo da un’analisi accurata di parole, frasi, stencil, segni e disegni del mondo dei murales per raccontarci una prospettiva della rivolta e della transizione insolita e non univoca. In questo caso, il dibattito si sviluppa nello spazio più libero che esista, ovvero la strada, ma i contenuti sono gli stessi che vengono discussi nelle case, a scuola, nell’assemblea costituente, sui giornali, nei negozi e nei caffè. Sono le scritte e le immagini apparse sui muri di Tunisi a tracciare veri e propri discorsi sulla natura della rivoluzione, sui fatti salienti del periodo, sulle forme della repressione, sul rapporto tra politica e religione, sull’incerta questione femminile, sull’estetica e sui referenti culturali di questi anni. Perché sui muri non c’è solo la cultura sotterranea, ribelle, dei giovani e giovanissimi “rivoluzionari”, che in Europa sarebbero definiti di sinistra o anarchici e alternativi. Ci sono anche i rappresentanti conservatori del mondo religioso e, in generale, tutti coloro vogliano far sentire la propria voce in generale e soprattutto di protesta e hanno il coraggio di stare fuori dal coro, di uscire dalle istituzioni. Luce ha uno sguardo da studiosa e fa una scelta di campo, concentrandosi sui luoghi centrali di Tunisi e i centri dei movimenti di protesta. Ben dosati gli interventi di ricostruzione della situazione politica e religiosa, dei fatti storici, attraverso brevi digressioni a partire dalle scritte. Curioso il percorso tra i gruppi più noti e collettivi di artisti, come أهل الكهف (ahl alkahf) (“il popolo della caverna”) e Zwewla, (in tunisino “poveri”), che non affiorano negli spazi della cultura ufficiale. Dal punto di vista letterario il lavoro è attento a captare e a registrare le influenze e le citazioni che ci propone in modo amplificato dal poeta tunisino Abu Qacem Chebbi al palestinese Mahmoud Darwish. Infine il testo di Luce che arriva “tardi” rispetto alla letteratura di “emergenza” esplosa all’indomani della rivolta ha il merito di aver approfittato del giusto tempo per una riflessione di ampio respiro e densa di suggestioni.

LUCE LACQUANITI
Luce Lacquaniti è laureata in Lingue e civiltà orientali e in Interpretariato e traduzione. Ha soggiornato in diversi paesi arabi (Siria, Egitto, Tunisia, Palestina). A Tunisi si reca periodicamente da oltre sette anni, e in particolare vi ha vissuto un anno tra il 2012 e il 2013. Diplomata alla Scuola romana dei fumetti, disegnatrice a tempo perso e fotografa di scritte sui muri per innata passione, non poteva certo lasciarsi sfuggire muri che parlano arabo, segnali di una nuova libertà d’espressione e tracce di movimenti artistici underground dell’altra sponda del Mediterraneo.

RENATA PEPICELLI
Renata Pepicelli insegna “Storia dei Paesi Islamici” e “Islamistica” presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. I suoi interessi scientifici si focalizzano sulla storia sociale e culturale del mondo arabo-islamico contemporaneo, e in particolare sui paesi del Nord Africa. Si occupa di questioni di genere, movimenti sociali e politici, questioni giovanili e percorsi diasporici.Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi: “Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica”, Roma, Carocci, 2012; “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, Roma, Carocci, 2010; “2010 un nuovo ordine mediterraneo?”, Messina, Mesogea 2004.

L2OP
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

The Cleopatras live + Dj Set con Hammers – Falawine – Mr.Cheto

Nella splendida cornice del Cantiere SanBernardo una serata tutta da ballare all’insegna del groove e delle sonorità sixties, con uno scatenato concerto che spazia dal punk-rock al garage, dal power-pop al surf ed un infuocato dj-set in 45 giri all’insegna delle sonorità sixties più ballerine: beat, shake, surf, varie ed eventuali, rigorosamente in vinile!

Dalle H 19:30 apericena musicale

THE CLEOPATRAS live + djset a cura di Mr.Cheto (Dodo Beat Music), Falawine (Gli Anni Del Piper Club) Hammers (Emilia Mods United)

THE CLEOPATRAS
Calcano le scene del rock’n’roll in Italia e in Europa dal 1998, tanto da essere spesso definite “gruppo di punta della scena garage punk al femminile in italia”. Hanno aperto i concerti di bands come Morlocks, Pretty Things, The Pandoras, The Real McKenzies, The Lords of Altamont, Fuzztones ecc…, e partecipato a molti festival quali Festival Beat, Rebellion Festival (UK), Estathé Market Sound, BusOne, etc…
I gruppi di riferimento della band sono riconducibili a sonorità garage, punk-rock, power-pop e surf: Ramones, The Cramps, The Sonics, The Trashwomen, New York Dolls, Link Wray ecc, per non parlare delle innumerevoli band femminili sia di epoca 50s-60s che successive.
Un mix irriverente e frizzante di garage 60s, punk rock e rock’n’roll, Rough&Girlie style.
www.thecleopatras.com
www.facebook.com/thecleopatras

GLI ANNI DEL PIPER
Dj-set ispirati alle hit dell’epoca del Piper Club, storico locale inaugurato nel 1965: uno dei locali storici dell’Italia del boom economico degli anni sessanta che diventò punto di riferimento della movida giovanile romana e non solo, dove si esibirono centinaia di gruppi sia italiani che internazionali. Ai giradischi, da Carpi in provincia di Modena, Hammers e Falawine, esponenti di punta della scena mod e sixties italiana.
@gli anni del piper

DODO BEAT MUSIC
Dj-set in vinile dal 2008 a cura di Mr. Cheto, a base di rarità e grandi classici, privilegiando principalmente gli anni ’60 e ’70, con sonorità che spaziano dal soul al funk, dal garage alla psichedelia, dal rhythm&blues al rock&roll, dal latin al jazz, senza disdegnare talvolta sonorità più recenti,.
@dodo beat music

MERCANTI IN CHIESA – Contadini & Artigiani

MERCANTI IN CHIESA
Mercato contadino & artigiano del CSB seconda data.
Nella splendida cornice dell’ex chiesa di San Bernardo in San Martino si terrà un mercatino con espositori di prodotti locali e artigiani. Dalle 11 alle 18 di domenica si sta insieme, si fa la spesa, si mangia, si legge il giornale e grazie agli amici del Sanantonio42 Marco Dragoni e Matteo Pzzo Chelini una bella squadra di djs ci terrà compagnia per tutta la giornata:
h12 – free turntables
h13 – Mr. Pan aka Alessandro Marazia
h14 – Pietro Canale
h15 – Helena Lorenzini
h16 – Shake aka Francesco Saccaro
h17 – Eugenio Baldacci
h18 – Dario DjDarius Filidei

La prima giornata di mercato è andata!
Siamo stati bene vi aspettiamo Domenica 3 Marzo

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LUCIO LEONI & ALOCH DISCHI DJ SET

LUCIO LEONI live al CSB

Si inizia presto:
– 19,30 – Aloch Dischi dj set
apericena a base di SUSHI per tutti
– h. 22.00 – Lucio Leoni in concerto
– h.23.15 – Aloch dischi dj set

Ingresso:
3€ oppure 5€ tessera Cantiere (bicchiere di vino compreso)

Lucio Leoni – Locusta booking
www.locusta.net

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BIOGRAFIA
Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981 e lì ci rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense.
Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica.

Torna a Roma nel 2000 e forma la band di happy rock’n’roll “Yugo in Incognito”. Si occupa dei testi e della voce, pubblicando, nell’arco di dieci anni, un disco e due ep: Puppurri (2003) “C’hai nis demo-cracy” e Uomini senza gomiti (2013).

Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e poi in conservatorio dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Negli anni dell’università prova a fare l’attore, ma, dubbioso rispetto al proprio talento, rinuncia anche alla carriera teatrale.

Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer.

Contemporaneamente, inizia a suonare con gli Scolapasta Vintage, eccentrica band indie rock, e fonda, nel 2007, i Meccanica Ferma, sestetto elettroacustico votato alla ricerca.
A ventotto anni compie un primo bilancio della propria carriera: nonostante il rifiuto della chitarra classica, la musica è quello che sa e ama fare.
Nel 2009 apre il Live Club “La Riunione di Condominio”, locale culto della scena musicale romana: il club, come ogni mito che si rispetti, muore giovane.

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta.

Nel 2015 esce per Lapidarie Incisioni “Lorem Ipsum”, il primo album firmato Lucio Leoni, che viene recensito con entusiasmo dalle principali testate nazionali, come l’Unità o Il Fatto Quotidiano, o di settore, come Rumone, Vinile, Rockerilla e, sul web, Rockit, Rockol, Ocanerarock e Musictracks.

Il 15 marzo 2016 Lucio Leoni ha presentato “Lorem Ipsum” a Webnotte su Repubblica.it:
http://video.repubblica.it/rubriche/webnotte/webnotte-il-rap-affabulante-di-lucio-leoni-a-me-mi/232330/231926

Il 10 novembre 2017 esce “Il lupo cattivo”, il nuovo disco di inediti per Lapidarie Incisioni/iCompany – distribuzione Sony.

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IL LUPO CATTIVO
IL LUPO CATTIVO è il nuovo atteso disco del cantautore romano Lucio Leoni. Si tratta del terzo album per uno dei pochi artisti, in Italia, capaci portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame con la tradizione cantautorale italiana.

Brillante e provocatorio, Lucio Leoni usa l’espediente del Lupo Cattivo per parlare di emozioni universali e concetti senza tempo, per costruire una sorta di “saggio sull’esistenza” che non porti con sé una data di scadenza. Significati e i significanti si mescolano in costruzioni logiche o illogiche, per farsi dialogo interiore o racconto.

Dieci brani originali e un’inedita rielaborazione di una canzone di Luigi Tenco, “Io sono uno”: Lucio le ha dato nuova veste, arricchendola con le parole, sempre di Tenco, estratte da un Intervento al “beat 72” su “La canzone di Protesta” (Roma, novembre 1966).

Tra gli ascolti che hanno portato la nascita del disco, lo spoken word inglese degli ultimi anni (Tricky, Riz Mc, The Streets, Ghostpoet), il teatro e la narrazione fiabesca, dove voce e strumenti si fondono (La Gatta Cenerentola di De Simone e il prewar Folk americano), ma anche il post rock con le chitarre sporche ed oblique (Slint, Karate, Tortoise) ed esteti della parola prestati alla musica, come Stromae e James Blake.

Profondità – mostra personale di Fabiola Ghilli

PROFONDITA’ – mostra personale di Fabiola Ghilli
8-9-10 Giugno 2018

INAUGURAZIONE: venerdì 8 Giugno H.18.00
h.19.30 aperitivo&cibo

durante tutta la durata della serata Dj Set a cura di:
Drago, P.zzo, Jeff Raniero e Herrera

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Fabiola Ghilli nasce nel 1966 fra i soffioni di Larderello per poi approdare a Pisa nel 1972 dopo aver girovagato per la Toscana. Profondamente segnata e influenzata dalla figura del fratello, pianista e disegnatore, morto suicida nel 1975.
Nel pieno degli anni 80 si trova immersa nei movimenti politici, culturali, musical e punk, sperimentando ciò che tutto questo offriva.
Nei decenni successivi prende parte alle occupazioni del Villaggio Aurora e gravita nei vari centri occupati cittadini finché ottiene un alloggio popolare ma sceglie di non conformarsi all’idea di famiglia e di vita preordinata dal sistema. Dopo vari tipi di lavoro dal 1999 inizia a occuparsi con soddisfazione prima di disabili e infine di bambini negli asili nido.
Fin dall’adolescenza grazie all’influenza del fratello si diletta col disegno a matita e nel 2008 viene spinta prepotentemente dalla sorella a mettere in pratica questa passione ed inizia a sperimentare anche con la pittura. Inizia così un percorso artistico e allo stesso tempo terapeutico.
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I suoi quadri esprimono rabbia, disagio ma anche sensualità, calma e voglia di farcela nonostante e contro tutto. L’eterno contrasto fra la vita e la morte.
La tecnica che usa per creare le sue opere è prevalentemente la pittura classica a olio, facendone uno stile proprio usando sfumature e velature in modo differente da quelle classiche. Altre importanti influenze derivano dal fumetto erotico italiano degli anni 70 e dalle esperienze di viaggi in Europa, Nord America ed estremo oriente.
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