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E ancora primavera – incontro tra pittura e poesia

Un nuovo capitolo ed un nuovo progetto per due artisti e amici
Fabiola Ghilli Fabio Meini
H.18.00 presentaziome e apertura mostra:
“E ancora primavera”
incontro tra pittura e poesia
H.19.00 aperitivo e dj set

“E ancora primavera” è un incontro tra pittura e poesia. Su quattro quadri di Fabiola Ghilli dedicati alle stagioni, Fabio Meini ha apposto alcuni versi minimali. Il risultato è una loro essenziale visione del passare del tempo, fino a una nuova primavera.
Le opere stampate ad alta qualità su cartoncino A3 sono raccolte in una cartellina in carta riciclata e saranno disponibili in sole 30 copie numerate e autografate.

Fabiola Ghilli classe 1966. I suoi quadri esprimono rabbia, disagio ma anche sensualità, calma e voglia di farcela nonostante e contro tutto. l’eterno contrasto tra la vita e la morte, la lotta degli oppressi per condizioni di vita migliori.
La tecnica che usa per creare le sue opere e prevalentemente la pittura classica a olio, facendone uno stile proprio usando velature e sfumature in modo differente da quelle classiche.
Altre importanti influenze derivano dal fumetto erotico degli anni 70 e dalle esperienze in Europa, Nord America ed Estremo oriente.
Nelle opere gioca molto con stati d’animo, con umori personali nella tecnica a olio (profondità) e con una certa provocazione verso il superficiale pensare/sentire/vedere nell’uso dei colori acrilici (immediatezza) su tela o carta indiana. In molti casi si diverte a provocare l’immaginario.

Fabio Meini nasce nel 1976 a Pisa. Verso i vent’anni scopre la passione per la poesia vernacolare che unita a quella della musica lo porta a scrivere testi per canzoni che l’amico e compagno di viaggio Francesco Bottai porterà nei Gatti Mézzi. Fra questi la nota “Cacciucco blues”, “Fra le bodde e ‘ biacchi” e “Ma loro sono avanti”. Per molti anni continua a scrivere poesie e testi per canzoni che tiene nel cassetto, finché spronato da Danilo Soscia decide di provare a fare sul serio e grazie a Campano Edizioni pubblica nel 2013 il suo primo libro di poesie in vernacolo “Novelle per bimbetti cattivi” illustrato da Luca Canapicchi. In seguito al buon riscontro dell’opera prima nel 2015 pubblica la raccolta antologica dei suoi lavori “Cacciucco blues e altri versi in pisano”. Il 2017 è invece un anno di sperimentazione e pubblica per TC Libri un concept sul tema della morte in lingua italiana “I vivi e i morti”, illustrato da Andrea Pioli. Torna quindi al vernacolo nel 2018 per la sua opera più complessa “Vattro (gocce di paura)” edito ancora da Campano Edizioni e illustrato da Daria Palotti. Quest’ultimo lavoro consta di quattro poemetti dell’orrore scritti in metriche dantesche. Attualmente è occupato nella scrittura di testi per canzoni per progetti in divenire.