Blackash Film Sound: Le avventure del Principe Achmed (1926)

BLACKASH FILM SOUND
Rassegna di sonorizzazioni dal vivo in ambiente sperimentale

3* Appuntamento: Sabato 16 Novembre from 19.30

Blackash Records in collaborazione con Cantiere SanBernardo
presenta:

::: ::: Massimo Ruberti
::: ::: “Le Avventure del Principe Achmed” di Lotte Reiniger (1926)
::: ::: Proiezione con sonorizzazione dal Vivo

::: ::: Voci ed interventi sonori : Isabella Mentessi

::: ::: Presentazione e Introduzione a cura di Federico Frusciante

::: FROM 19.30: Radio Rom DjSet
(Post Punk / Atomic Wave / Ambient / Nuclear Sound / EBM)

::: FROM 21.30: PROIEZIONE CON SONORIZZAZIONE LIVE DEL FILM

INGRESSO: 4 EURO

La Rassegna BLACKASH FILM SOUND è eccezionalmente inserita nel ciclo di eventi del Cantiere San Bernardo

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SCHEDA FILM

Titolo originale: Die Abenteuer des Prinzen Achmed
Nazionalità: Germania
Anno: 1926
Genere: Animazione
Durata: 65 min.
Regia: Lotte Reiniger

Costato alla sua autrice ben tre anni di lavoro serrato, Le Avventure Del Principe Achmed narrano in maniera assolutamente innovativa le vicissitudini del protagonista contro streghe e stregoni, nelle magiche avventure che deve affrontare per conquistare la bella principessa.

Ispirato a Le Mille E Una Notte, questo film rappresenta oggi un punto di svolta straordinariamente importante nella storia cinematografica.

Dopo esser stata distrutta sia in versione negativa che positiva durante i bombardamenti del 1945, questa preziosa opera è stata recuperata per una casualità nell’archivio del British Film Institute nel 1954 ed ora possiamo a ragion veduta considerarla come il primo lungometraggio d’animazione della storia del cinema.
È questa un’animazione assai insolita secondo i nostri standard, non essendo fatta a cartoni animati, bensì con una particolare tecnica inventata dalla sua creatrice Lotte Reiniger che, andando a recuperare la tradizione del teatro d’ombre cinesi, mette in scena figure e non disegni.

Queste figure sono delle silhouette snodabili ricavate con del cartoncino e delle lamine in piombo. Queste fantasiosissime figure venivano poi schiacciate da un rullo apposito e infine messe in scena e mosse su un piano illuminato, costituito da più strati di carta velina.

Il risultato è quello che è ora possibile ammirare nella versione restaurata, che offre un mondo elegantissimamente espressionista dove il sapore esotico dell’oriente si fonde alla meraviglia degli spettacoli per bambini, costituendo così un mondo nuovo, che non trova precedenti né nella tecnica né nella fantasia.

La complicatissima messa in scena [alcune scene sono state girate persino a 1 solo fotogramma al secondo!] ha dato i suoi frutti in un clima dove le sperimentazioni audiovisive erano al loro apice e il decorativismo dello Jugendstil, ben individuabile in quest’opera, ha ormai lasciato spazio al più maturo espressionismo cinematografico.

Il film fu girato tutto in bianco e nero ma veniva proiettato su fondi colorati, ora in blu, ora in giallo, e così via, come era consuetudine per l’epoca per contestualizzate spazi e tempi della narrazione.

Per questo che rimarrà l’unico lungometraggio tra i 55 lavori completati nel corso degli anni dalla Reiniger, si può dunque parlare di un’animazione colta, che affonda le sue profonde radici in varie culture figurative e nell’estro della sua creatrice che, infatti, si contrapponeva con decisione alla a suo dire banale animazione Disney, fatta di superficialità commerciale.

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MASSIMO RUBERTI

Massimo Ruberti si avvicina alla musica elettronica agli inizi degli anni 2000, dopo una militanza in svariati progetti come chitarrista, bassista o batterista. Ha all’attivo diversi album ed EP, sia come solista che in collaborazione con altri musicisti, videomaker ed editori di vario genere. La definizione di “Trafficante di Suoni” vuole evidenziare un approccio trasversale alla musica e alla sua composizione; influenzato anche dalla sua città natale, Livorno, da cui ha assorbito le contraddizioni e il melting-pot che sono alla base della città e delle composizioni di Massimo; nella sua musica possiamo trovare una grande inquietudine, un voler amalgamare materiali diversi tra loro, e voglia di esplorare nuovi orizzonti.

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nell’ attesa del Live Concert : Radio Rom Dj Set
Ambient / Dark Ambient / Progressive
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Cantiere San Bernardo – Via Pietro Gori, Pisa (Pi)

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E ancora primavera – incontro tra pittura e poesia

Un nuovo capitolo ed un nuovo progetto per due artisti e amici
Fabiola Ghilli Fabio Meini
H.18.00 presentaziome e apertura mostra:
“E ancora primavera”
incontro tra pittura e poesia
H.19.00 aperitivo e dj set

“E ancora primavera” è un incontro tra pittura e poesia. Su quattro quadri di Fabiola Ghilli dedicati alle stagioni, Fabio Meini ha apposto alcuni versi minimali. Il risultato è una loro essenziale visione del passare del tempo, fino a una nuova primavera.
Le opere stampate ad alta qualità su cartoncino A3 sono raccolte in una cartellina in carta riciclata e saranno disponibili in sole 30 copie numerate e autografate.

Fabiola Ghilli classe 1966. I suoi quadri esprimono rabbia, disagio ma anche sensualità, calma e voglia di farcela nonostante e contro tutto. l’eterno contrasto tra la vita e la morte, la lotta degli oppressi per condizioni di vita migliori.
La tecnica che usa per creare le sue opere e prevalentemente la pittura classica a olio, facendone uno stile proprio usando velature e sfumature in modo differente da quelle classiche.
Altre importanti influenze derivano dal fumetto erotico degli anni 70 e dalle esperienze in Europa, Nord America ed Estremo oriente.
Nelle opere gioca molto con stati d’animo, con umori personali nella tecnica a olio (profondità) e con una certa provocazione verso il superficiale pensare/sentire/vedere nell’uso dei colori acrilici (immediatezza) su tela o carta indiana. In molti casi si diverte a provocare l’immaginario.

Fabio Meini nasce nel 1976 a Pisa. Verso i vent’anni scopre la passione per la poesia vernacolare che unita a quella della musica lo porta a scrivere testi per canzoni che l’amico e compagno di viaggio Francesco Bottai porterà nei Gatti Mézzi. Fra questi la nota “Cacciucco blues”, “Fra le bodde e ‘ biacchi” e “Ma loro sono avanti”. Per molti anni continua a scrivere poesie e testi per canzoni che tiene nel cassetto, finché spronato da Danilo Soscia decide di provare a fare sul serio e grazie a Campano Edizioni pubblica nel 2013 il suo primo libro di poesie in vernacolo “Novelle per bimbetti cattivi” illustrato da Luca Canapicchi. In seguito al buon riscontro dell’opera prima nel 2015 pubblica la raccolta antologica dei suoi lavori “Cacciucco blues e altri versi in pisano”. Il 2017 è invece un anno di sperimentazione e pubblica per TC Libri un concept sul tema della morte in lingua italiana “I vivi e i morti”, illustrato da Andrea Pioli. Torna quindi al vernacolo nel 2018 per la sua opera più complessa “Vattro (gocce di paura)” edito ancora da Campano Edizioni e illustrato da Daria Palotti. Quest’ultimo lavoro consta di quattro poemetti dell’orrore scritti in metriche dantesche. Attualmente è occupato nella scrittura di testi per canzoni per progetti in divenire.

EMMA NOLDE live at CSB

Cantiere SanBernardo e Locusta Booking presentano
un artista giovane, brava
ecco…diciamo..da non perdere!

Sabato 9 novembre 2019 – ore 21:30
EMMA NOLDE

Emma Nolde nasce in Toscana nell’anno 2000.

All’età di quindici anni inizia a scrivere brani originali in inglese ai quali lavora senza pubblicare alcun progetto.

Poco tempo dopo comincia a lavorare a brani in italiano e in particolare nell’ultimo anno si dedica alla realizzazione del suo primo vero progetto prodotto insieme a Renato D’Amico e Andrea Pachetti, che sarà pubblicato nel 2020, composto da otto brani interamente in italiano.

Blackash Film Sound: Progetto NoName sonorizza Genuine (R.Wiene)

BLACKCASH FILM SOUND
Rassegna di sonorizzazioni dal vivo in ambiente sperimentale

2* Appuntamento: Sabato 2 Novembre from 19.30

Blackash Records in collaborazione con Cantiere SanBernardo
presenta:

GENUINE (A Tale Of Vampire), 1920
di Robert Wiene

Proiezione del Film con Sonorizzazione dal Vivo a cura di
Progetto No Name

Presentazione e Introduzione a cura di
Federico Frusciante

::: FROM 19.30 : Radio Rom Dj set
(Post Punk / Atomic Wave / Ambient / Nuclear Sound / EBM)

::: FROM 21.30: PROIEZIONE CON SONORIZZAZIONE LIVE DEL FILM

INGRESSO: 4 EURO

La Rassegna BLACKASH FILM SOUND è eccezionalmente inserita nel ciclo di eventi del Cantiere San Bernardo

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SCHEDA TECNICA DEL FILM

Nome: Genuine (A Tale Of a Vampire)
________Genuine, die Tragodie eines Seltsamen Hauses
Regista: Robert Wiene
Sceneggiatura: Carl Mayer
Genere: Orrore, Fantastico, Drammatico

Trama: Genuine è una strega sacerdotessa che viene comprata da un vecchio uomo molto ricco il quale la rinchiude in una gabbia di vetro. La strega riuscirà comunque a scappare anche grazie alle sue doti di ammaliatrice, abbindolando un giovane barbiere e convincendolo a commettere

a) uno spiedino
b) uno sbaglio
c) un omicidio
d) un errore

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SCHEDA TECNICA DEL GRUPPO

Nome: Progetto No-Name
Genere: Noise
Componenti: Dario Arrighi live electronics
Sara KO Fontana, chitarra elettrica ed oggetti

Sul gruppo: Il duo è di Pontedera, basa la sua musica su suoni noise ed improvvisazione. Il progetto porta il nome di “no-name” perché non si ritiene parte di una band specifica infatti oltre a creare proprie composizioni è aperto a collaborazioni artistiche di vario genere. In diversi casi il Progetto No-Name ha collaborato con danzatori, performer e altri musicisti, ha inoltre preso parte alla colonna sonora di un videoarte, un cortometraggio e musicato per sollazzo video, documentari, cartoni animati e altro.

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/Progettononame
Band Camp: https://progettononame.bandcamp.com
E-mail: progettononame@gmail.com

La follia e il suo doppio – Reading musicale per Franco Basaglia

Torna il Teatro in Cantiere SanBernardo
una fitta rassegna teatrale
(non temete…presto tutte le date)

Ad aprire la stagione:
“La follia e il suo doppio” Reading musicale per Franco Basaglia

Lunedì 28 Ottobre 2019 – ore 20.30

Una produzione NINOTCHKA Project
Sintetizzatori, batterie elettroniche, campionatore, loops, suonati dal vivo da Mimmo Pesare
Passi scelti di Basaglia/Foucault/Artaud/Lacan/Laing/Merini et al., letti da Giorgio Consoli

Il 2018 segna il quarantennale della Legge 180 di Franco Basaglia, con la quale per la prima volta i manicomi e le case di detenzione per la salute mentale venivano “aperte”.
Basaglia, tutto sommato, aveva un’idea molto semplice: il folle non è un malato infettivo e, soprattutto, è una persona che chiede di vivere in un ambiente umano, nel mondo, fuori da ogni coercizione.
Franco Basaglia fu l’ispiratore e il promotore materiale di quella Legge che riformò la psichiatria italiana sancendo la chiusura dei manicomi e sovvertendo l’equivalenza per cui la malattia mentale era associata alla reclusione e alla tortura. La cosiddetta follia non doveva essere più considerata il discrimine per impedire ai malati di avere una vita personale e li liberava dalla condizione di prigionieri e di criminali.
Questo spettacolo, un reading musicato dal vivo, offre un’occasione per ricordare l’uomo che esattamente 40 anni fa ha inteso sottolineare l’importanza dell’umanità insita nella follia (e quindi anche della follia insita nell’umanità), giacché un gradiente di follia è in ognuno di noi.