I muri di Tunisi – segni di rivolta

Cantiere SanBernardo è orgogliosa di presentare il libro “I muri di Tunisi – segni di rivolta di Luce Lacquaniti, con la presenza di Renata Pepicelli (docente di Storia dei paesi islamici dell’Università di Pisa). Introduce e modera Francesca Zampagni (ricercatrice indipendente).
Dopo la presentazione, cena tunisina con dj set a seguire L2OP rap dalla Tunisia
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Pagina FB del libro con continui aggiornamenti sui muri di Tunisi: https://www.facebook.com/I-muri-di-Tunisi-Segni-di-rivolta-616159841839310/

Luce Lacquaniti ci porta in viaggio a Tunisi attraverso la lettura sui muri dopo la cacciata del dittatore Ben Ali, partendo da un’analisi accurata di parole, frasi, stencil, segni e disegni del mondo dei murales per raccontarci una prospettiva della rivolta e della transizione insolita e non univoca. In questo caso, il dibattito si sviluppa nello spazio più libero che esista, ovvero la strada, ma i contenuti sono gli stessi che vengono discussi nelle case, a scuola, nell’assemblea costituente, sui giornali, nei negozi e nei caffè. Sono le scritte e le immagini apparse sui muri di Tunisi a tracciare veri e propri discorsi sulla natura della rivoluzione, sui fatti salienti del periodo, sulle forme della repressione, sul rapporto tra politica e religione, sull’incerta questione femminile, sull’estetica e sui referenti culturali di questi anni. Perché sui muri non c’è solo la cultura sotterranea, ribelle, dei giovani e giovanissimi “rivoluzionari”, che in Europa sarebbero definiti di sinistra o anarchici e alternativi. Ci sono anche i rappresentanti conservatori del mondo religioso e, in generale, tutti coloro vogliano far sentire la propria voce in generale e soprattutto di protesta e hanno il coraggio di stare fuori dal coro, di uscire dalle istituzioni. Luce ha uno sguardo da studiosa e fa una scelta di campo, concentrandosi sui luoghi centrali di Tunisi e i centri dei movimenti di protesta. Ben dosati gli interventi di ricostruzione della situazione politica e religiosa, dei fatti storici, attraverso brevi digressioni a partire dalle scritte. Curioso il percorso tra i gruppi più noti e collettivi di artisti, come أهل الكهف (ahl alkahf) (“il popolo della caverna”) e Zwewla, (in tunisino “poveri”), che non affiorano negli spazi della cultura ufficiale. Dal punto di vista letterario il lavoro è attento a captare e a registrare le influenze e le citazioni che ci propone in modo amplificato dal poeta tunisino Abu Qacem Chebbi al palestinese Mahmoud Darwish. Infine il testo di Luce che arriva “tardi” rispetto alla letteratura di “emergenza” esplosa all’indomani della rivolta ha il merito di aver approfittato del giusto tempo per una riflessione di ampio respiro e densa di suggestioni.

LUCE LACQUANITI
Luce Lacquaniti è laureata in Lingue e civiltà orientali e in Interpretariato e traduzione. Ha soggiornato in diversi paesi arabi (Siria, Egitto, Tunisia, Palestina). A Tunisi si reca periodicamente da oltre sette anni, e in particolare vi ha vissuto un anno tra il 2012 e il 2013. Diplomata alla Scuola romana dei fumetti, disegnatrice a tempo perso e fotografa di scritte sui muri per innata passione, non poteva certo lasciarsi sfuggire muri che parlano arabo, segnali di una nuova libertà d’espressione e tracce di movimenti artistici underground dell’altra sponda del Mediterraneo.

RENATA PEPICELLI
Renata Pepicelli insegna “Storia dei Paesi Islamici” e “Islamistica” presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. I suoi interessi scientifici si focalizzano sulla storia sociale e culturale del mondo arabo-islamico contemporaneo, e in particolare sui paesi del Nord Africa. Si occupa di questioni di genere, movimenti sociali e politici, questioni giovanili e percorsi diasporici.Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi: “Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica”, Roma, Carocci, 2012; “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, Roma, Carocci, 2010; “2010 un nuovo ordine mediterraneo?”, Messina, Mesogea 2004.

L2OP
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Laboratorio teatrale aperto – Vittima o Carnefice

Cantiere San Bernardo in collaborazione con LOTUS associazione culturale e Teatro Nuovo Pisa presentano:
Laboratorio teatrale ” VITTIMA O CARNEFICE”
con gli attori della compagnia Lotus associazione culturale sul tema degli abusi di potere al quale sono invitati a partecipare attori, studenti, operatori teatrali, insegnanti e tutti coloro che hanno voglia di condividere riflessioni sul tema.

Sarà una giornata intensa con più appuntamenti nata dalla collaborazione tra Lotus associazione culturale – Piombino, Teatro Nuovo di Pisa, Cantiere SanBernardo e Associazione Stefano Cucchi – Onlus

Di mattina lo spettacolo “I mostri ci somigliano” di Chiara Migliorini sarà rappresentato al Teatro Nuovo per gli studenti delle scuole superiori. In replica alle 21:15 al Teatro Nuovo di Pisa

Dalle 15:00 alle 17:00 laboratorio teatrale “Vittima o Carnefice” al Cantiere SanBernardo

Info prenotazioni laboratorio “vittima o carnefice” al 388 3679760

The Cleopatras live + Dj Set con Hammers – Falawine – Mr.Cheto

Nella splendida cornice del Cantiere SanBernardo una serata tutta da ballare all’insegna del groove e delle sonorità sixties, con uno scatenato concerto che spazia dal punk-rock al garage, dal power-pop al surf ed un infuocato dj-set in 45 giri all’insegna delle sonorità sixties più ballerine: beat, shake, surf, varie ed eventuali, rigorosamente in vinile!

Dalle H 19:30 apericena musicale

THE CLEOPATRAS live + djset a cura di Mr.Cheto (Dodo Beat Music), Falawine (Gli Anni Del Piper Club) Hammers (Emilia Mods United)

THE CLEOPATRAS
Calcano le scene del rock’n’roll in Italia e in Europa dal 1998, tanto da essere spesso definite “gruppo di punta della scena garage punk al femminile in italia”. Hanno aperto i concerti di bands come Morlocks, Pretty Things, The Pandoras, The Real McKenzies, The Lords of Altamont, Fuzztones ecc…, e partecipato a molti festival quali Festival Beat, Rebellion Festival (UK), Estathé Market Sound, BusOne, etc…
I gruppi di riferimento della band sono riconducibili a sonorità garage, punk-rock, power-pop e surf: Ramones, The Cramps, The Sonics, The Trashwomen, New York Dolls, Link Wray ecc, per non parlare delle innumerevoli band femminili sia di epoca 50s-60s che successive.
Un mix irriverente e frizzante di garage 60s, punk rock e rock’n’roll, Rough&Girlie style.
www.thecleopatras.com
www.facebook.com/thecleopatras

GLI ANNI DEL PIPER
Dj-set ispirati alle hit dell’epoca del Piper Club, storico locale inaugurato nel 1965: uno dei locali storici dell’Italia del boom economico degli anni sessanta che diventò punto di riferimento della movida giovanile romana e non solo, dove si esibirono centinaia di gruppi sia italiani che internazionali. Ai giradischi, da Carpi in provincia di Modena, Hammers e Falawine, esponenti di punta della scena mod e sixties italiana.
@gli anni del piper

DODO BEAT MUSIC
Dj-set in vinile dal 2008 a cura di Mr. Cheto, a base di rarità e grandi classici, privilegiando principalmente gli anni ’60 e ’70, con sonorità che spaziano dal soul al funk, dal garage alla psichedelia, dal rhythm&blues al rock&roll, dal latin al jazz, senza disdegnare talvolta sonorità più recenti,.
@dodo beat music

ISTANTI SONORI #3: Lucchesi + Ricci + Borghi

Tecniche Estese e Cantiere SanBernardo presentano:
ISTANTI SONORI #3 – seconda stagione

1° set duo:
David Lucchesi – chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica
Edoardo Ricci – clarinetto basso, trombone, sassofoni contralto, soprano, sopranino
Andrea Borghi – giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica

2° set, formazioni combinate dei musicisti del primo set, con:
Eugenio Sanna – chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane
Chiara Lazzerini – trombone, pocket trumpet, conchiglie
Devid Ciampalini – rullante, oggetti, elettronica

Venerdì 15 Marzo 2019 – ore 21,30
Cantiere SanBernardo, via Pietro Gori, Pisa

per informazioni: info@cantieresanbernardo.com
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Venerdì 15 marzo del 2019 alle ore 21,30 presso lo spazio del Cantiere San Bernardo di Pisa in via Pietro Gori, prenderà il via il terzo appuntamento per la rassegna “Istanti Sonori“, dedicata alla musica improvvisata e organizzata dall’etichetta discografica “Tecniche Estese”, in collaborazione con lo stessa associazione del Cantiere San Bernardo.
Questa rassegna ha per obiettivo la diffusione e la conoscenza agli ascoltatori e ai musicisti, della contemporanea musica improvvisata quale forma d’arte, la cui espressione è proseguita nei secoli fino ad oggi, essendo veicolata nel tempo da tutti quegli artisti espressivi di ogni genere, che si sono assunti l’impegno di proseguirne il discorso passandosi il testimone e lavorando attorno a nuovi materiali, sperimentando e esplorando nuovi territori, spinti da un impulso istintivo, fondamentale, creativo e  inarrestabile.
Ci sono però dei grossi e illustri precedenti in materia di improvvisazione, avvenuti negli anni, nella antichissima e magnifica chiesa di San Bernardo a Pisa, un tempo sede della fondazione delle monache cistercensi in Italia, nel 1135.
Negli anni 80‘, si era svolta in questo spazio infatti, una parte delle rassegne indette dal C.R.I.M.  (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa in www.e con le stesse amministrazioni comunali di quegli anni e associazioni culturali e artistiche.
Da li sono passati infatti, musicisti storici del calibro di Raphael Donald GarrettLeo SmithAlvin Curran, Tamia e molti altri in anteprima e in anticipo per quei tempi.
Venerdì 15 marzo dunque nel primo set, un trio di estrazione ruvida e porosa quello che vede alla testa David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica), Edoardo Ricci (clarinetto basso, trombone, sassofoni contralto, soprano, sopranino), Andrea Borghi (giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica).

Il trio si avvale della forte personalità del fiatista storico Edoardo Ricci (www.edgetonerecords.com/ricci.html) solerte sperimentatore di ogni pratica di bocchino come anche delle ance, con i giovani ma non troppo David Lucchesi (www.diaforia.org/diaforiablog/tag/david-lucchesi/) e Andrea Borghi (https://www.zamenhofart.it/artisti-2013/andrea-borghi/), autori istantanei e momentanei, di una musica dai forti connotati materici, dai tratti quasi “industrial”, alla ricerca di una possibile liricità della materia sonora che si manifesta.

Nel secondo set saranno invitati dei musicisti ospiti molto speciali e importanti che incontreranno i musicisti costituenti il trio, dando luogo a formazioni inedite, a riprova del fatto che il processo di creazione istantanea, è un fattore estremamente importante e nutriente per quanto riguarda le interazioni tra gli stessi musicisti, linfa vitale  tessuto della musica improvvisata. Nel programma della stessa serata, a seguire si esibiranno infatti in set prefissati, i musicisti Eugenio Sanna (chitarra amplificata, oggetti), la giovane trombonista ma già iniziata ai misteri improvvisativi Chiara Lazzerini (trombone, pocket trumpet, conchiglie) e  Devid Ciampalini (rullante, oggetti, elettronica).
E’ assai importante ricordare che il Cantiere San Bernardo, costituisce da svariati anni un grosso punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa, essendo promotore sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale. internazionale, di grande spessore culturale e impegno sociale.
Per informazioni sulla serata: info@cantieresanbernardo.com

MERCANTI IN CHIESA – Contadini & Artigiani

MERCANTI IN CHIESA
Mercato contadino & artigiano del CSB seconda data.
Nella splendida cornice dell’ex chiesa di San Bernardo in San Martino si terrà un mercatino con espositori di prodotti locali e artigiani. Dalle 11 alle 18 di domenica si sta insieme, si fa la spesa, si mangia, si legge il giornale e grazie agli amici del Sanantonio42 Marco Dragoni e Matteo Pzzo Chelini una bella squadra di djs ci terrà compagnia per tutta la giornata:
h12 – free turntables
h13 – Mr. Pan aka Alessandro Marazia
h14 – Pietro Canale
h15 – Helena Lorenzini
h16 – Shake aka Francesco Saccaro
h17 – Eugenio Baldacci
h18 – Dario DjDarius Filidei

La prima giornata di mercato è andata!
Siamo stati bene vi aspettiamo Domenica 3 Marzo

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Andrea Cabras – Experimental Scratch Jazz Experience

Il CSB è in vena di sperimentazioni!
Sull’altare del Comune di SanBernardo il 2 Marzo:
Experimental Scratch Jazz Experience
Andrea Cabras (tastiera e scratch) – Marina Raicevic (violino) – Federico Magazzeni (basso)

promo del disco:
https://www.youtube.com/watch?v=VLWVLw0eMVU

Experimental Scratch Jazz Experience, riconosciuto dalla rivista musicale UK vibe come tra i best jazz album 2016, è un album di musica sperimentale elettronica e acustica. Varia dal jazz, funk, chillout, lounge, downtempo, turntablism e scratch. Pubblicato con la Irma Records – Mandibola Records racchiude 13 brani composti da Cabras.
Vari artisti all’interno dell’album che insieme a Cabras completano con il proprio strumento lo stile originale del disco.

Cabras nasce come scratcher nel ’96 arrivando a studiare musica e composizione, calcando il palco insieme ad artisti del calibro di Afrika Bambataa, D-Styles (Invisible Skratch PIclez and Beat Junkies), Yarah Bravo, Katzuma e molti altri. Nel 2017 partecipa e presenta il disco al Veneto Jazz e vince il titolo italiano IDA 2017 e 2018 con i TAILORS per la showcategory andando alle finali mondiali a Krakow.
Suonerà il propio album in un TRIO insieme alla violinista Marina Raicevic e il bassista Federico Magazzeni, per un live che varia da scratch, tastiere, archi e composizioni originali dal vivo.

…insomma via roba di qualità!

A farvi compagnia in consolle per tutta la sera amici di nuova e vecchia data del CSB

Dalle h. 21.00 CSB DJ CREW
h.22.00 Experimental Scratch Jazz Experience
Andrea Cabras (tastiera e scratch) – Marina Raicevic
(violino) – Federico Magazzeni (basso)
A seguire CSB DJ CREW

LUCIO LEONI & ALOCH DISCHI DJ SET

LUCIO LEONI live al CSB

Si inizia presto:
– 19,30 – Aloch Dischi dj set
apericena a base di SUSHI per tutti
– h. 22.00 – Lucio Leoni in concerto
– h.23.15 – Aloch dischi dj set

Ingresso:
3€ oppure 5€ tessera Cantiere (bicchiere di vino compreso)

Lucio Leoni – Locusta booking
www.locusta.net

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BIOGRAFIA
Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981 e lì ci rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense.
Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica.

Torna a Roma nel 2000 e forma la band di happy rock’n’roll “Yugo in Incognito”. Si occupa dei testi e della voce, pubblicando, nell’arco di dieci anni, un disco e due ep: Puppurri (2003) “C’hai nis demo-cracy” e Uomini senza gomiti (2013).

Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e poi in conservatorio dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Negli anni dell’università prova a fare l’attore, ma, dubbioso rispetto al proprio talento, rinuncia anche alla carriera teatrale.

Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer.

Contemporaneamente, inizia a suonare con gli Scolapasta Vintage, eccentrica band indie rock, e fonda, nel 2007, i Meccanica Ferma, sestetto elettroacustico votato alla ricerca.
A ventotto anni compie un primo bilancio della propria carriera: nonostante il rifiuto della chitarra classica, la musica è quello che sa e ama fare.
Nel 2009 apre il Live Club “La Riunione di Condominio”, locale culto della scena musicale romana: il club, come ogni mito che si rispetti, muore giovane.

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta.

Nel 2015 esce per Lapidarie Incisioni “Lorem Ipsum”, il primo album firmato Lucio Leoni, che viene recensito con entusiasmo dalle principali testate nazionali, come l’Unità o Il Fatto Quotidiano, o di settore, come Rumone, Vinile, Rockerilla e, sul web, Rockit, Rockol, Ocanerarock e Musictracks.

Il 15 marzo 2016 Lucio Leoni ha presentato “Lorem Ipsum” a Webnotte su Repubblica.it:
http://video.repubblica.it/rubriche/webnotte/webnotte-il-rap-affabulante-di-lucio-leoni-a-me-mi/232330/231926

Il 10 novembre 2017 esce “Il lupo cattivo”, il nuovo disco di inediti per Lapidarie Incisioni/iCompany – distribuzione Sony.

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IL LUPO CATTIVO
IL LUPO CATTIVO è il nuovo atteso disco del cantautore romano Lucio Leoni. Si tratta del terzo album per uno dei pochi artisti, in Italia, capaci portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame con la tradizione cantautorale italiana.

Brillante e provocatorio, Lucio Leoni usa l’espediente del Lupo Cattivo per parlare di emozioni universali e concetti senza tempo, per costruire una sorta di “saggio sull’esistenza” che non porti con sé una data di scadenza. Significati e i significanti si mescolano in costruzioni logiche o illogiche, per farsi dialogo interiore o racconto.

Dieci brani originali e un’inedita rielaborazione di una canzone di Luigi Tenco, “Io sono uno”: Lucio le ha dato nuova veste, arricchendola con le parole, sempre di Tenco, estratte da un Intervento al “beat 72” su “La canzone di Protesta” (Roma, novembre 1966).

Tra gli ascolti che hanno portato la nascita del disco, lo spoken word inglese degli ultimi anni (Tricky, Riz Mc, The Streets, Ghostpoet), il teatro e la narrazione fiabesca, dove voce e strumenti si fondono (La Gatta Cenerentola di De Simone e il prewar Folk americano), ma anche il post rock con le chitarre sporche ed oblique (Slint, Karate, Tortoise) ed esteti della parola prestati alla musica, come Stromae e James Blake.