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This must be the Queer vol. 2

THIS MUST BE THE QUEER – VOL. 2
la 3 giorni a tema Queer torna al CSB
Insieme a La Torre Storta // A Queer Festival e Pinkriot Arcigay Pisa e con la collaborazione di tant* amic* ecco a voi il programma dettagliato e ospiti:
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Dopo l’ampia partecipazione della scorsa edizione arriva a grande richiesta “This must be the queer Vol.2” per contaminare quante più persone e spazi possibile ed aggiungere un gamma di colori più ampia in questa città sempre più dominata da tinte monocromatiche.

Ciascuna giornata si articolerà in più fasi, favorendo la convergenza di aspetti divulgativi e ludico-ricreativi: dibattiti, proiezioni, cibo e tanta musica.

Venerdì 5 aprile 2019
Ore 18:30 Inaugurazione mostra “Pisa79 – 30 anni dopo”: il primo periodo del Movimento Omosessuale italiano dal 1971 al 1982. Presenta Daniele Serra – Pinkriot Arcigay Pisa
Ore 20:00 Aperiqueer – aperitivo a tema queer con prelibatezze fatte in casa e Dj set a cura di Dj Ferio
Ore 21:30 Proiezione “The death and Life of Marsha P. Johnson”

Sabato 6 aprile 2019
Ore 18:30 “Camp: riflessioni su una sensibilità sovversiva”ne discutono Fabio Cleto, Prof. Storia del Presente e Storia Culturale all’Università di Bergamo e Marialuisa Fonzie Fagiani, Sociologa Urbana.
Ore 20:00 Mostra Virtuale “Queer art from the World” a cura di Roberto Funai in contemporanea Aperiqueer – aperitivo a tema queer con prelibatezze fatte in casa
Ore 21:30 Queer Party – Dj set a cura di Dott. Larsen Vintage Trash

Domenica 7 aprile 2019
Ore 18:30 “Queeronaute. Tute spaziali e scafandri glitterati: attraversare gli spazi disseminando queer.” con
Nicole De Leo (Presidente MIT – Movimento Identità Trans, attrice e performer),
Giulia Garofalo Geymonat (mamma frocia, attivista a e ricercatrice presso l’Università di Venezia),
Ethan Eretico Bonali (uomo trans non binario, Arcigay Palermo), Alice Anna Kovalevska e Carlo Vessella (Macao Milano) introduce Junio Aglioti Colombini (Pinkriot Arcigay Pisa)
Ore 21:00 “Queeronaute – Open Reading”

CALL – OPEN READING
Ogni giorno attraversiamo degli spazi: fisici, politici, mentali, relazionali, a volte con inconsapevoli transiti, altre volte con estenuanti traversate. Lo facciamo con il pensiero o con il corpo, equipaggiate delle nostre tute spaziali e dei nostri scafandri glitterati.
Chiediamo a chiunque ne abbia voglia di portare e leggere un testo (un estratto di un libro, un pezzo di un articolo, una poesia o qualsiasi altra forma di composizione di testo) che, secondo lei/lui/l*i racconti di questi attraversamenti e che stimoli una riflessione collettiva su come è possibile garantire e garantirci l’abbattimento delle barriere sessiste, xenofobe, omobitransfobiche, abiliste, classiste, razziste […] che popolano i nostri spazi, le nostre pratiche e noi stesse.
Se non puoi essere presente (o non hai voglia di leggere) puoi inviare un contributo a pinkriot@arcigaypisa.it

I muri di Tunisi – segni di rivolta

Cantiere SanBernardo è orgogliosa di presentare il libro “I muri di Tunisi – segni di rivolta di Luce Lacquaniti, con la presenza di Renata Pepicelli (docente di Storia dei paesi islamici dell’Università di Pisa). Introduce e modera Francesca Zampagni (ricercatrice indipendente).
Dopo la presentazione, cena tunisina con dj set a seguire L2OP rap dalla Tunisia
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Pagina FB del libro con continui aggiornamenti sui muri di Tunisi: https://www.facebook.com/I-muri-di-Tunisi-Segni-di-rivolta-616159841839310/

Luce Lacquaniti ci porta in viaggio a Tunisi attraverso la lettura sui muri dopo la cacciata del dittatore Ben Ali, partendo da un’analisi accurata di parole, frasi, stencil, segni e disegni del mondo dei murales per raccontarci una prospettiva della rivolta e della transizione insolita e non univoca. In questo caso, il dibattito si sviluppa nello spazio più libero che esista, ovvero la strada, ma i contenuti sono gli stessi che vengono discussi nelle case, a scuola, nell’assemblea costituente, sui giornali, nei negozi e nei caffè. Sono le scritte e le immagini apparse sui muri di Tunisi a tracciare veri e propri discorsi sulla natura della rivoluzione, sui fatti salienti del periodo, sulle forme della repressione, sul rapporto tra politica e religione, sull’incerta questione femminile, sull’estetica e sui referenti culturali di questi anni. Perché sui muri non c’è solo la cultura sotterranea, ribelle, dei giovani e giovanissimi “rivoluzionari”, che in Europa sarebbero definiti di sinistra o anarchici e alternativi. Ci sono anche i rappresentanti conservatori del mondo religioso e, in generale, tutti coloro vogliano far sentire la propria voce in generale e soprattutto di protesta e hanno il coraggio di stare fuori dal coro, di uscire dalle istituzioni. Luce ha uno sguardo da studiosa e fa una scelta di campo, concentrandosi sui luoghi centrali di Tunisi e i centri dei movimenti di protesta. Ben dosati gli interventi di ricostruzione della situazione politica e religiosa, dei fatti storici, attraverso brevi digressioni a partire dalle scritte. Curioso il percorso tra i gruppi più noti e collettivi di artisti, come أهل الكهف (ahl alkahf) (“il popolo della caverna”) e Zwewla, (in tunisino “poveri”), che non affiorano negli spazi della cultura ufficiale. Dal punto di vista letterario il lavoro è attento a captare e a registrare le influenze e le citazioni che ci propone in modo amplificato dal poeta tunisino Abu Qacem Chebbi al palestinese Mahmoud Darwish. Infine il testo di Luce che arriva “tardi” rispetto alla letteratura di “emergenza” esplosa all’indomani della rivolta ha il merito di aver approfittato del giusto tempo per una riflessione di ampio respiro e densa di suggestioni.

LUCE LACQUANITI
Luce Lacquaniti è laureata in Lingue e civiltà orientali e in Interpretariato e traduzione. Ha soggiornato in diversi paesi arabi (Siria, Egitto, Tunisia, Palestina). A Tunisi si reca periodicamente da oltre sette anni, e in particolare vi ha vissuto un anno tra il 2012 e il 2013. Diplomata alla Scuola romana dei fumetti, disegnatrice a tempo perso e fotografa di scritte sui muri per innata passione, non poteva certo lasciarsi sfuggire muri che parlano arabo, segnali di una nuova libertà d’espressione e tracce di movimenti artistici underground dell’altra sponda del Mediterraneo.

RENATA PEPICELLI
Renata Pepicelli insegna “Storia dei Paesi Islamici” e “Islamistica” presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. I suoi interessi scientifici si focalizzano sulla storia sociale e culturale del mondo arabo-islamico contemporaneo, e in particolare sui paesi del Nord Africa. Si occupa di questioni di genere, movimenti sociali e politici, questioni giovanili e percorsi diasporici.Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi: “Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica”, Roma, Carocci, 2012; “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, Roma, Carocci, 2010; “2010 un nuovo ordine mediterraneo?”, Messina, Mesogea 2004.

L2OP
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Body and Sex Positive

Body and Sex positive è una due giorni promossa dalla Collettiva e da Pinkriot Arcigay Pisa all’interno de La torre storta // A queer festival

Sabato 2 giugno
15.00 – 19.00
Tantra Metropolitano – Workshop a cura di Nita Clown attivista queer
https://www.facebook.com/events/1086619244822599/

PEEP PUNK SHOW
Un’installazione erotica di Claudia Borgia, Annalisa Macagnino, Gilvia Rollo, Nadyne e nita, che sarà presente per tutti e due i giorni,

In collaborazione con Pinkriot arcigay Pisa
19.00
APERIQUEER con DJ SET a cura di MissTitillo (Sex&Hot Music) da Bologna

22.00
Drag show con Magika Kontessa
Ilarj J. Monroe
Djset di Dj Ferio

Domenica 3 giugno
10.30 – 18.00
– Libero di essere libera, libera di essere libero Workshop drag a cura di Laura Rossi
https://www.facebook.com/events/2085730438371962/

19.00
Aperiqueer con Pillola Boyz (aka Jacopo Alan Vescio )
e rassegna dalla Call for artist a tema Body and Sex Positive con le opere delle.gli* artist* che hanno aderito alla Call:
Fabiola Ghili
Sara Chimenti
Milly Macis
Esteban Pozzuoli
Roberto Funai e Massimiliano Siragusa
Per Secondo Piano a Sinistra

21:00
BREVE E FAVOLOSA PROIEZIONE
Visioni di-storte: selezioni di corti porno, queer e bizzarri a cura di nita.

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https://www.facebook.com/events/132535787612754/

THIS MUST BE THE QUEER

THIS MUST BE THE QUEER
6, 7, 8 Aprile 2018 – Cantiere SanBernardo

L’evento “This must be the queer”, promosso dal Cantiere Sanbernardo di Pisa, nasce dall’urgenza di approfondire e condividere l’ampio spettro delle istanze “queer”. Il Queer è un concetto dai molti significati che, in un’ottica di superamento del binarismo e delle normatività di sesso, genere e orientamento sessuale, si è, nel corso del tempo, declinato in varie forme, alcune delle quali verranno esplorate all’interno della rassegna.

Le giornate si articoleranno in più fasi in modo da favorire la convergenza di aspetti divulgativi e ludico-ricreativi: dibattiti, proiezioni, cibo e tanta musica.

Tutte e tre le serate ospiteranno un angolo “Aperiqueer” con cibo, musica di sottofondo e allestimento a tema, e la mostra della fanzine “HOMOCORE”, fondata a San Francisco nel 1988 e attiva fino al 1991. Pubblicazione seminale dell’ondata “queercore” e diretta in origine alla scena “hardcore punk” del gay underground californiano, la fanzine “HOMOCORE” ci offre un suggestivo punto di osservazione su una nicchia fondativa dell’immaginario “queer”.

PROGRAMMA

Venerdì 6 Aprile

Ore 18:30
“Il corpo e la città: prospettive di cittadinanza lgbt e queer”
Ne discutono FABIO CORBISIERO, coordinatore dell’Osservatorio LGBT dell’Università Federico II di Napoli e MARIA LUISA FAGIANI, sociologa urbana.

Ore 21:00
Contest di SLAM POETRY curato da QUEERSQUILIE.

Sabato 7 Aprile

Ore 18:30
“Queer in the Core: genealogie di un immaginario resistente”
Parlano VALERIO DE SIMONE, dottore di ricerca in “Musica e Spettacolo” e MARIA LUISA FAGIANI, sociologa urbana.

A seguire:
proiezione del documentario “QUEERCORE: HOW TO PUNK A REVOLUTION” (LEYSER, 2017) e DJ set queercore.

Domenica 8 Aprile

Ore 18:00
“Favolosamente Queer: esperienze queer e spazio Pubblico”
Intervengono CATERINA COPPOLA (Cofondatrice Gaypost.it), ELISABETTA FERRARI (Mamma Queer e Presidente A.ge.do Bologna), ETHAN BONALI (Attivista Trans Non Binario Intersexioni), JUNIO AGLIOTI COLOMBINI (Pinkriot Arcigay Pisa), YELE CANALI (Attivista Trans Non Binario L’Asterisco LGBTQIPA+).

Ore 21:00
“Queer L’ha visto” una produzione FaiUna e Cantiere SanBernardo, conduce CRISTINA POLIMENO.

THIS MUST BE THE QUEER fa parte del calendario di eventi “La Torre Storta – A queer festival”
https://www.facebook.com/latorrestorta/