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TIC – Il Vento Nero di e con Marianna Nannipieri e Andrea ferri

Data straordinaria del TIC – Teatro In Cantiere
Martedi 4 Febbraio 2020 h. 21,00
IL VENTO NERO
di e con Marianna Nannipieri e Andrea Ferri

Da Costantinovka a Dorogò e ritorno, un breve viaggio fino al fondo dell’oscurità umana, un’esperienza irreale dentro la più atroce realtà.

Marianna Nannipieri e Andrea Ferri alleggeriscono il testo malapartiano dei riferimenti specifici, lasciano che lo spettatore percorra la steppa ucraina ”in quell’ora triste, in cui il giorno muore”, e poi, a notte fonda, lo abbandonano solo nel nero baratro dell’angoscia, impotente di fronte all’orrore.

Nel romanzo La pelle Curzio Malaparte narra dell’occupazione alleata in Italia dal 43 al 45, ma il capitolo Il vento nero, a cui si ispira lo spettacolo, è un flashback della sua precedente esperienza di cronista di guerra nell’Europa dell’Est, e più di tutti ha l’ autonomia e i caratteri oggettivi per una trasposizione teatrale.

Non c’è in questo spettacolo, come nella coscienza del pubblico che si alza dopo averlo visto, nessuno spazio per morale o politica. C’è invece l’indiscutibile bellezza di parole e immagini che sprofondano l’animo umano nella più cupa perdizione.

Marianna Nannipieri e Andrea Ferri condividono capacità ed esperienze e, dopo un lungo lavoro fortemente voluto, arrivano alla loro prima esperienza creativa di questo tipo.

Con: Marianna Nannipieri e Andrea Ferri
Regia: Marianna Nannipieri e Andrea Ferri
Durata: circa 40 minuti

TIC – Annagaia Marchioro in “Fame Mia”

Il Cantiere SanBernardo all’interno della rassegna “TIC – teatro in cantiere” è lieto di presentare:

Annagaia Marchioro in: “Fame mia – quasi una biografia”
Liberamente ispirato a “Biografia della Fame” di Amèlie
Nothomb

Inizio spettacolo H. 21,30
Venerdì 31 Gennaio 2020

info e biglietti:
– presso Il Cantiere SanBernardo o scrivendo alla mail
eventicantieresanbernardo@gmail.com
– link a billetto vedi qui nell’evento (10,00€ +1,10€ di prevendita)
– contattando il 3463502804 Roberta
oppure il 3299691227 Elena

“Non si sa perchè alcuni nascano affamati ed altri sazi, è una lotteria. Io ho vinto il primo premio.”
Amèlie Nothomb, Biografia della Fame
Lo studio dello spettacolo è stato riconosciuto vincitore del premio “L’Alba che verrà” 2016 e del Premio “Giovani Realtà del Teatro” 2015 dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.
“La storia di una donna che aveva fame, che aveva così tanta fame, da smettere di mangiare. Quella donna ero io ed era anche Amèlie Nothomb, e i tanti Giada, Marika, Riccardo e altri infiniti nomi. La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale. La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento”.
Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. E’ liberamente ispirato al romanzo di Amèlie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb.

Un percorso di formazione, dall’infanzia all’età adulta alla ricerca di sè, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po’ per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra.

TIC: L’anima è figlia di nessuno/ritratto immaginario di A.Merini

TIC – T E A T R O I N C A N T I E R E
stagione 2019/2010
presenta:
Giovedì 9 Gennaio 2020 – h.21.00

L’ANIMA È FIGLIA DI NESSUNO
Ritratto immaginario di Alda Merini
Posti limitati, info prenotazioni di seguito nell’evento.

Chiara Migliorini, attrice, regista ed operatrice teatrale porta in scena “L’anima è figlia di nessuno” un ritratto immaginario dedicato alla poetessa Alda Merini.

Il testo dà vita ad una giovane Alda nel primo periodo della sua chiusura in manicomio in cui sente scorrere dentro di sé un estremo bisogno di amore come movimento dei sensi, della carne e dello spirito, un’anima innamorata della vita, dell’incontro, del rischio e della libertà di essere, che si trova chiusa, in un mondo di individui fragili dalle identità violate.

Un ritratto poetico e immaginario dedicato ad una donna innamorata della vita e dell’amore.

In scena Chiara Migliorini, costumi a cura di Silvia Manganelli, assistenza tecnica di Sara Marotta e Benedetta Melani, alle luci Andrea Spinicci.

Chiara Migliorini è da sempre legata a figure di donne significative nella storia, come Norma Parenti, partigiana protagonista dello spettacolo “Io sono qui”, che porta in scena da diversi anni.

Con diverse realtà del territorio Chiara dirige corsi di formazione teatrale e di teatro danza dedicati agli adolescenti e agli adulti, affrontando spesso tematiche sociali inerenti all’attualità.

Festa di matrimonio della figlia del presidente

Appuntamento mensile con:
TIC teatro in cantiere – stagione 2019/2020

L’altare del SanBernardo per questa occasione sarà animato dalla compagnia TRA. La compagnia teatrale con

“Festa di matrimonio della figlia del presidente”
regia di Daniela Scarpari

Adattamento da Teatro para minutos di Juan Mayorga a cura della Compagnia del Teatro Rossi Aperto.

Venerdì 6 Dicembre 2019 – ore 21.30

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Famiglia – Amore – Amici.
Famiglia, amore, amici ?
Si, ma finché morte non ci separi ?
Gli sposi sono vestiti, gli invitati tirati a lustro.
La marcia nuziale ha inizio.
Ma qualcosa stride, sfugge, si incrina.
In una giostra scintillante di politici leccapiedi, venditori ambulanti di lusso, parenti solitari e inservienti che governano il mondo…dobbiamo dire di sì?
Daniela Scarpari ci prende per mano e ci accompagna in una libera interpretazione dei personaggi di Juan Mayorga, un proseguimento di uno studio già iniziato di Teatro Breve e dopo JK.
Tra sorrisi e festeggiamenti una riflessione sulla convenzione più importante di tutte: il matrimonio. Le alleanze. La politica…c’è ancora uno spiraglio nel sacramento, nella forma, nella legge?
Come vuole Mayorga sarà il pubblico a decidere.

Nel suo Teatro para minutos, che raccoglie 28 testi teatrali brevi, Juan Mayorga il drammaturgo spagnolo, riafferma la sua carica politica e rivendica a ciascuna delle piece la propria autosufficienza, la propria autonomia, il proprio peso. La sua forza risiede nella relazione con il contesto, nella forza con cui si pone rispetto alla parete che occupa. Per Mayorga la filosofia e l’arte hanno il compito di svelare una realtà non più evidente, e, come il teatro, non possono slegarsi dalla politica. Gli strumenti di Mayorga sono infatti la pura potenza delle parole e il linguaggio, affidati allo spettatore e alla sua immaginazione. Le tematiche, interessano i problemi più urgenti con cui la società occidentale si sta confrontando, aprono sempre a una questione di carattere filosofico e morale. Una “scrittura del frammento” che rappresenta con forza la drammaturgia contemporanea.

La compagnia del T.R.A. diretta dall’attrice e regista brasiliana Daniela Scarpari, nasce come gruppo laboratoriale nel 2014; si incontra ogni lunedì e mercoledì negli spazi del Teatro Rossi Aperto – Pisa. Da allora hanno messo in scena : Trattato commestibile un patchwork di testi che avevano come tema il cibo, nelle sue più svariate dimensioni. Dell’abbandono (Ernesto rimane), dedicato alla ricerca del tema dell’abbandono. Uno studio su diversi punti di vista, narrative, saggi, poesie, testi teatrali e testimonianze sull’abbandono adattati agli spazi del TRA.
Teatro Breve di Juan Mayorga – primo studio scenico dove dei 28 testi, ne sono stati scelti 7; una prova aperta, un esperimento, la volontà di condividere la prima tappa di un percorso su Juan Mayorga.
JK (Neppure i morti sono al riparo dal nemico) ispirati da un monologo intitolato JK di Juan Mayorga sugli ultimi e tribolati giorni di vita di Walter Benjamin, è un esercizio scenico itinerante basato sulle installazioni e le performance create dagli attori del Laboratorio del TRA per questo testo.

Lo studio su Juan Mayorga continua con “Festa di matrimonio della figlia del Presidente” un libero adattamento di teatro para minutos con cui stiamo lavorando da più di un anno.

Con:
Lulù Goncarov Andrea Ferri
Laura Vescio
Roberta Battista
Massimiliano Piagentini
Vincenzo Zotti
Francesca Giuntini
Valentina Giuntini
Paolo Cantoresi
Carolina Di Borgogna
Giulia Rametta
Monica Schipani
Paola Sammito

Regia: Daniela Scarpari
Testi: Juan Mayorga più testi vari
Grafica: Roberta Battista
Effetti video e audio: Silvia
Costumi: Compagnia T.R.A.
Un ringraziamento speciale a Roberto Alei

TIC – “Die Panne” di e con V.Bischi – F.Sardella e dj Spif

Secondo appuntamento per il
TIC – t e a t r o i n c a n t i e r e 👇
https://www.facebook.com/events/774615586310876/?event_time_id=774615599644208

Giovedì 28 Novembre 2019

H. 21.00
DIE PANNE
Di e con Valentina Bischi
e con Francesca Sardella e Dj Spif Spif Ero
Durata 60 minuti

H. 22.00
Dj set con Dj Spif

Una sera d’autunno, in un piccolo paese di campagna l’auto del signor Alfredo Traps, viaggiatore di commercio, va in panne.
Il signor Traps non se ne rammarica, anzi, pregusta già il lato piccante della situazione. Si ritrova invece nella villa di un ex-uomo di legge; il padrone di casa ed i suoi amici gli aprono le porte per la cena, il vino ed il loro passatempo: mettere in scena un processo. Non importa se Traps non ha commesso alcun delitto “un reato si finisce sempre per trovarlo…che lo si voglia o no c’è sempre qualcosa da confessare”.
Tra squisite portate e vini d’annata il gioco si fa sempre più inquietante, fino a condurre Traps come l’autore di un delitto che merita “ammirazione, stupore, rispetto…degno d’essere annoverato fra i più straordinari del secolo”.
Ora, per la prima volta, quella giustizia che aveva sempre ritenuto “astratta cavillosita’ vessatoria” illumina il suo limitato orizzonte “come un immane, inconcepibile sole”.

“Se da un lato, infatti, il calore delle fiammelle si fonde armoniosamente con la sapiente arte affabulatoria di Bischi nel tentativo, perfettamente riuscito, di trascinare il pubblico all’interno della storia, la freddezza diafana dello spettro incarnato da Sardella crea distanza tra la vicenda narrata e il pubblico. Il risultato è uno spettacolo avvincente dal gusto amaro, che riesce al contempo ad accogliere e a gelare il sangue con la stessa, determinata efficacia”

dalla recensione di Anna Solinas su “Lo sguardo di Arlecchino”

“Intorno a un tavolo, a lume di candela, Valentina Bischi e Francesca Sardella, mettono in scena il dramma di un’inquisizione capziosa, subdola e ingannevole, tenendo il pubblico con il fiato sospeso fino alla fine, interpretazione e voce danno corpo scenografico alle parole, mentre il pubblico rapito resta sospeso tra il ruolo di testimone di un delitto e quello di spettatore di un sadico gioco”

dalla recensione di Manuela Caserta su “blogautore.espresso”

“Valentina Bischi, con una maschera in volto e cinque voci sulle labbra, racconta e infligge con gli occhi l’adattamento teatrale di Die Panne […]. Francesca Sardella, in un mutismo diametralmente contrapposto, con la fiamma delle candele traccia una fuga luminosa per gli occhi di tutti. E cosi la parola si sparge sulla tavola, tanto vicina che tutti possiamo decidere la porzione da assegnarci, tanto che sentiamo di contare tutte quelle che saremmo capaci di dire in nostra difesa qualora capitassimo in compagnia di una ingrata casualità, fosse anche la stessa dello sventurato uomo in panne; e il silenzio le si avviluppa intorno, permettendo di avvertire una coscienza che le metterebbe a tacere.”

dalla recensione di Francesca Pierri su “Teatro e Critica”

“Viene preparata la scena: un lungo tavolo da banchetto attorno al quale ci sono i posti per gli spettatori. Nel frattempo, mentre il sole viene giù e un leggero venticello rende fresca l’aria, il panorama dell’entroterra siciliano prende il sopravvento: giallo, giallo, giallo. Vengono accese delle candele tutto intorno e sul tavolo, anche la luna si accende, luminosa, “fiammante” (come la macchina del protagonista del monologo). L’attrice entra in scena e si posiziona a capotavola, ci vogliono poche battute per capirlo, non bisogna essere esperti: è bravissima: ti racconta la storia e tu puoi vedere davanti a te la location , l’automobile “fiammante” (una Studebaker, nella foto) che va in panne, il rappresentante di commercio, le persone che lo accolgono, un giudice, un procuratore, un avvocato. Sono davanti a te, lei parla e tu vedi i loro visi, le loro espressioni, i loro movimenti. Pochi minuti e sei sedotto”

dalla recensione di Renato Schembri

Immagino un racconto intimo, un fuoco acceso, il vino.
Immagino una sala che somiglia, in qualche modo, alla sala dove si svolge la scena del nostro racconto.
Immagino candele, come viene specificato a pagina 77.
E immagino niente di tutto questo.
Solo la parola, una parola rigorosa, essenziale, che porti in una sala con un fuoco acceso, un buon bicchiere di vino, e la luce delle candele, ad occhi chiusi.

Valentina Bischi

Per le recensioni complete:
http://www.losguardodiarlecchino.it/durrenmatt-da-tavola/ http://caserta.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/05/03/die-panne-di-valentina- bischi-il-teatro-fuori-dal-palcoscenico/ https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10219462268289480&id=1296326790

La follia e il suo doppio – Reading musicale per Franco Basaglia

Torna il Teatro in Cantiere SanBernardo
una fitta rassegna teatrale
(non temete…presto tutte le date)

Ad aprire la stagione:
“La follia e il suo doppio” Reading musicale per Franco Basaglia

Lunedì 28 Ottobre 2019 – ore 20.30

Una produzione NINOTCHKA Project
Sintetizzatori, batterie elettroniche, campionatore, loops, suonati dal vivo da Mimmo Pesare
Passi scelti di Basaglia/Foucault/Artaud/Lacan/Laing/Merini et al., letti da Giorgio Consoli

Il 2018 segna il quarantennale della Legge 180 di Franco Basaglia, con la quale per la prima volta i manicomi e le case di detenzione per la salute mentale venivano “aperte”.
Basaglia, tutto sommato, aveva un’idea molto semplice: il folle non è un malato infettivo e, soprattutto, è una persona che chiede di vivere in un ambiente umano, nel mondo, fuori da ogni coercizione.
Franco Basaglia fu l’ispiratore e il promotore materiale di quella Legge che riformò la psichiatria italiana sancendo la chiusura dei manicomi e sovvertendo l’equivalenza per cui la malattia mentale era associata alla reclusione e alla tortura. La cosiddetta follia non doveva essere più considerata il discrimine per impedire ai malati di avere una vita personale e li liberava dalla condizione di prigionieri e di criminali.
Questo spettacolo, un reading musicato dal vivo, offre un’occasione per ricordare l’uomo che esattamente 40 anni fa ha inteso sottolineare l’importanza dell’umanità insita nella follia (e quindi anche della follia insita nell’umanità), giacché un gradiente di follia è in ognuno di noi.

Laboratorio teatrale aperto – Vittima o Carnefice

Cantiere San Bernardo in collaborazione con LOTUS associazione culturale e Teatro Nuovo Pisa presentano:
Laboratorio teatrale ” VITTIMA O CARNEFICE”
con gli attori della compagnia Lotus associazione culturale sul tema degli abusi di potere al quale sono invitati a partecipare attori, studenti, operatori teatrali, insegnanti e tutti coloro che hanno voglia di condividere riflessioni sul tema.

Sarà una giornata intensa con più appuntamenti nata dalla collaborazione tra Lotus associazione culturale – Piombino, Teatro Nuovo di Pisa, Cantiere SanBernardo e Associazione Stefano Cucchi – Onlus

Di mattina lo spettacolo “I mostri ci somigliano” di Chiara Migliorini sarà rappresentato al Teatro Nuovo per gli studenti delle scuole superiori. In replica alle 21:15 al Teatro Nuovo di Pisa

Dalle 15:00 alle 17:00 laboratorio teatrale “Vittima o Carnefice” al Cantiere SanBernardo

Info prenotazioni laboratorio “vittima o carnefice” al 388 3679760