Istanti Sonori #4: Ciampalini – Rappelli Live e ospiti

Tecniche Estese e Cantiere SanBernardo presentano:
ISTANTI SONORI #4 – seconda stagione

1° set – duo:
Devid Ciampalini – rullante, oggetti, elettronica casalinga
Martino Rappelli – chitarra elettrica, elettronica

2° set, formazioni combinate dei musicisti del primo set, con:
Chiara Lazzerini – trombone, pocket trumpet, conchiglie
David Lucchesi – chitarra elettrica, piccola elettronica, oggetti
Eugenio Sanna – chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane

Venerdì 12 Aprile 2019 – ore 21,30
Cantiere SanBernardo, via Pietro Gori, Pisa

per informazioni: info@cantieresanbernardo.com
……………………………………………………………………………………………………..

Venerdì 12 aprile del 2019 alle ore 21,30 presso lo spazio del Cantiere SanBernardo di Pisa in via Pietro Gori, prenderà il via il quarto appuntamento per la rassegna “Istanti Sonori”, dedicata alla musica improvvisata e organizzata dall’etichetta discografica “Tecniche Estese”, in collaborazione con lo stessa associazione del Cantiere SanBernardo.
Questa rassegna ha per obiettivo la diffusione e la conoscenza agli ascoltatori e ai musicisti, della contemporanea musica improvvisata quale forma d’arte, la cui espressione è proseguita nei secoli fino ad oggi, essendo veicolata nel tempo da tutti quegli artisti espressivi di ogni genere, che si sono assunti l’impegno di proseguirne il discorso passandosi il testimone e lavorando attorno a nuovi materiali, sperimentando e esplorando nuovi territori, spinti da un impulso istintivo, fondamentale, creativo e inarrestabile.
Ci sono però dei grossi e illustri precedenti in materia di improvvisazione, avvenuti negli anni, nella antichissima e magnifica chiesa di San Bernardo a Pisa, un tempo sede della fondazione delle monache cistercensi in Italia, nel 1135.
Negli anni 80′, si era svolta in questo spazio infatti, una parte delle rassegne indette dal C.R.I.M. (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa in www.e con le stesse amministrazioni comunali di quegli anni e associazioni culturali e artistiche.
Da lì sono passati infatti, musicisti storici del calibro di Raphael Donald Garrett, Leo Smith, Alvin Curran, Tamia e molti altri in anteprima e in anticipo per quei tempi.

Nei tre concerti precedenti durante la rassegna, nei mesi scorsi, un pubblico numeroso sia giovanile che di adulti appartenenti a varie fasce d’età, ha partecipato alle serate con passione ed entusiasmo, mettendo ben in evidenza la molla di una curiosità e una propensione naturale verso ciò che è più innovativo, sperimentale e di ricerca, nella musica.

Venerdì 12 aprile verrà presentata in anteprima, una formazione assai agguerrita e inedita e che vede alla testa il giovane Devid Ciampalini (rullante, oggetti e elettronica casalinga) in duo con Martino Rappelli (chitarra elettrica, elettronica).
In questo caso, i due musicisti sposeranno una causa di natura elettroacustica in cui il sound prodotto dai loro strumenti, trattati, preparati, truccati, mistificati e bistrattati, darà luogo a risultati mai prevedibili e usuali e in cui tentativi di dialogo verranno spesso interrotti e spezzati da conflitti, tensioni, distensioni, momenti ludici e teatrali.
La natura ritmica strumentale degli strumenti in uso, verrà infatti plagiata e ottusa, essendo anche interrotta in maniera teatrale, ironica e ludica, dai richiami sonori dati da piccoli giocattoli quali, pupazzi elettronici, animali metallici a carica che si muovono ed altro, di Devid Ciampalini, in una sorta di teatro sonoro dai risvolti anche assai giocosi.

Devid Ciampalini (https://acquanonpotabile.wordpress.com/…/intervista-a-devid-ciampalini-ci-sei-solo-tu…), già fondatore del collettivo Ambient Noise Session, cresciuto musicalmente nelle file delle band industrial e noise (Super Vixens), ha al suo attivo una fitta serie di collaborazioni di tutto rispetto: Virginia Genta, Giovanni Lami, Cristiana Fraticelli (IOIOI), Ezio Piermattei, Adam Bohman, Marco Baldini, Edoardo Ricci e molti altri. E’ stato inoltre uno dei fondatori del gruppo Metzengestein a ispirazione elettronica, sperimentale e psichedelica.

Martino Rappelli è uno dei membri più fiorenti del collettivo- associazione Improvvisatore Involontario (https://blog.libero.it/MondoJazz/13760874.html)https://blog.libero.it/MondoJazz/13760874.html).
Si è avvicinato inizialmente alla musica totalmente improvvisata attraverso i musicisti Eugenio Sanna e Mauro Orselli. Successivamente muove i suoi passi sotto la guida sicura di musicisti del calibro di Dimitri Espinoza Grechi, Scott Henderson, Stefano Zorzanello e molti altri. E’ fondatore del trio Kuku (www.kukumusic.it) progetto sperimentale in cui si fondono suoni acustici e live electronics. Ha partecipato alle rassegne Suoni Inauditi, Suoni Mediterranei, Atri Jazz Festival, Fara Jazz Festival, Uffizi Live.

Nel secondo set saranno invitati dei musicisti ospiti molto speciali e importanti che incontreranno i musicisti costituenti il trio, dando luogo a formazioni inedite, a riprova del fatto che il processo di creazione istantanea, è un fattore estremamente importante e nutriente per quanto riguarda le interazioni tra gli stessi musicisti, linfa vitale tessuto della musica improvvisata. Nel programma della stessa serata, a seguire si esibiranno infatti in set prefissati, i musicisti Chiara Lazzerini (trombone, pocket trumpet, conchiglie) giovane trombonista ma già iniziata ai misteri improvvisativi, David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica) e Eugenio Sanna (chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane).

E’ assai importante ricordare che il Cantiere SanBernardo, costituisce da svariati anni un grosso punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa, essendo promotore sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale. internazionale, di grande spessore culturale e impegno sociale.

Per informazioni sulla serata: info@cantieresanbernardo.com

This must be the Queer vol. 2

THIS MUST BE THE QUEER – VOL. 2
la 3 giorni a tema Queer torna al CSB
Insieme a La Torre Storta // A Queer Festival e Pinkriot Arcigay Pisa e con la collaborazione di tant* amic* ecco a voi il programma dettagliato e ospiti:
****************************************************************
Dopo l’ampia partecipazione della scorsa edizione arriva a grande richiesta “This must be the queer Vol.2” per contaminare quante più persone e spazi possibile ed aggiungere un gamma di colori più ampia in questa città sempre più dominata da tinte monocromatiche.

Ciascuna giornata si articolerà in più fasi, favorendo la convergenza di aspetti divulgativi e ludico-ricreativi: dibattiti, proiezioni, cibo e tanta musica.

Venerdì 5 aprile 2019
Ore 18:30 Inaugurazione mostra “Pisa79 – 30 anni dopo”: il primo periodo del Movimento Omosessuale italiano dal 1971 al 1982. Presenta Daniele Serra – Pinkriot Arcigay Pisa
Ore 20:00 Aperiqueer – aperitivo a tema queer con prelibatezze fatte in casa e Dj set a cura di Dj Ferio
Ore 21:30 Proiezione “The death and Life of Marsha P. Johnson”

Sabato 6 aprile 2019
Ore 18:30 “Camp: riflessioni su una sensibilità sovversiva”ne discutono Fabio Cleto, Prof. Storia del Presente e Storia Culturale all’Università di Bergamo e Marialuisa Fonzie Fagiani, Sociologa Urbana.
Ore 20:00 Mostra Virtuale “Queer art from the World” a cura di Roberto Funai in contemporanea Aperiqueer – aperitivo a tema queer con prelibatezze fatte in casa
Ore 21:30 Queer Party – Dj set a cura di Dott. Larsen Vintage Trash

Domenica 7 aprile 2019
Ore 18:30 “Queeronaute. Tute spaziali e scafandri glitterati: attraversare gli spazi disseminando queer.” con
Nicole De Leo (Presidente MIT – Movimento Identità Trans, attrice e performer),
Giulia Garofalo Geymonat (mamma frocia, attivista a e ricercatrice presso l’Università di Venezia),
Ethan Eretico Bonali (uomo trans non binario, Arcigay Palermo), Alice Anna Kovalevska e Carlo Vessella (Macao Milano) introduce Junio Aglioti Colombini (Pinkriot Arcigay Pisa)
Ore 21:00 “Queeronaute – Open Reading”

CALL – OPEN READING
Ogni giorno attraversiamo degli spazi: fisici, politici, mentali, relazionali, a volte con inconsapevoli transiti, altre volte con estenuanti traversate. Lo facciamo con il pensiero o con il corpo, equipaggiate delle nostre tute spaziali e dei nostri scafandri glitterati.
Chiediamo a chiunque ne abbia voglia di portare e leggere un testo (un estratto di un libro, un pezzo di un articolo, una poesia o qualsiasi altra forma di composizione di testo) che, secondo lei/lui/l*i racconti di questi attraversamenti e che stimoli una riflessione collettiva su come è possibile garantire e garantirci l’abbattimento delle barriere sessiste, xenofobe, omobitransfobiche, abiliste, classiste, razziste […] che popolano i nostri spazi, le nostre pratiche e noi stesse.
Se non puoi essere presente (o non hai voglia di leggere) puoi inviare un contributo a pinkriot@arcigaypisa.it

ERIO – opening act Mangiacassette

CONCERTONI IN ARRIVO!
Venerdi 29 Marzo 2019… tutti in chiesa!
ERIO – opening act MANGIACASSETTE

ERIO
Dopo un anno di tour nei principali club della penisola, Erio torna in studio per registrare il suo secondo lavoro: “Inesse“. Non solo come interprete, autore e arrangiatore, questo nuovo disco vede Erio per la prima volta in veste di produttore con l’aiuto, in una manciata di tracce, di Yakamoto Kotzuga (“The Biggest of Hearts, A Glowing Gash”), Ioshi (“Kill it! Kill it!)” e Will Rendle di Will and the People (“Limerence”).
Il disco è mixato da Erio e Marco Gorini, sotto la supervisione di Paolo Baldini. Il master è di Simone Squillario.
Il sound di “Inesse” vuole farsi più contemporaneo e vira verso un’elettronica fluida e distorta, contaminata da atmosfere R’n B e Hip Hop, sulla quale la voce del cantautore, sfruttando i registri più disparati, si stratifica in infinite armonie e azzardati contrappunti reminiscienti di certa musica orientale.
Le liriche presentano stralci di candide eppure criptiche storie di vita urbana, tragicomici amori virtuali, dipendenza e ossessione, sullo sfondo in movimento di un viaggio alla ricerca del proprio posto nel mondo moderno.
L’immagine di copertina è un dipinto ad olio realizzato da Erio stesso, mentre le grafiche sono state ideate da Erio e Lorenzo Santagada di Egg Creative Stuff.

INESSE
“Inesse” è un disco che nasce principalmente a Londra e i suoi brani raccontano alcune delle storie vissute dal nostro protagonista nella capitale inglese. “Limerence” ad esempio pur raccontando di un incontro avuto a Bruxelles (la prima parola cantata e Chez Maman, nome di un noto locale di drag queen della capitale belga) è stata registrata a Londra da Will Rendle e anche il suo video è stato girato lì; anche l’etichetta (Kowloon) proviene dalla capitale inglese. “Kill it” era nata dal remix di un brano di un vecchio disco ma i beats hanno portato Erio a realizzare con Ioshi un brano originale. Il desiderio e la volontà di una collaborazione con Yakamoto Kotzuga nasce invece in seguito ai loro live sul palco del C.S. Rivolta.
“Inesse” è un disco di storie brevi e frammentate. E’ una collezione di momenti (viaggi così come relazioni) che, anche se destinati a finire in breve tempo, continuano comunque a vivere. Se il precedente album “Fur El” era una dedica ad una realtà esterna mai realizzata a pieno e per questo più desiderabile, “Inesse” è una dedica a tutte le realtà interiori che vivono indipendentemente dal loro svilupparsi all’esterno. E’ anche un inno al contrasto terra di provenienza vs mondo, campagna vs metropoli, aspetto esteriore vs realtà psicologica. Le grafiche seguono questa bivalenza, l’esterno è austero e oscuro mentre l’interno è pop, colorato e ricco. Ogni mondo interiore è un pianeta a sé stante. Siamo tutti alieni quando ci confrontiamo con l’altro. I tre ”Erii” in copertina anticipano questa bizzarra ricchezza interiore, rappresentando le varie entità che un individuo nasconde in sé come tre distinti corpi. Gli sguardi dei tre sembrano invitare l’osservatore ad aprire il disco e scoprire la realtà che vi si cela.

http://www.locusta.net/rost_detail.phpid=90&lang=i&band=Erio
https://www.facebook.com/eriofranovich/?fref=ts
https://www.rockit.it/erio
https://www.rockit.it/erio/biografia

MANGIACASSETTE
Mangiacassette è un alter ego musicale sotto il cui ombrello il musicista Lorenzo Maffucci produce dal 1998 canzoni riduzioniste a cavallo tra punk e cantautorato.

“Scoprirsi stupidi”, pubblicato alla fine del 2018 dalle etichette Ibexhouse e Aloch Dischi, è il suo quinto album, dopo “Il sacco si rovescia” (Ibexhouse 2017), “Non lo voleva sapere” (Ibexhouse 2015), “Disco interno” (Trovarobato 2011) e “Pianse per il cane Muscat Blanc” (autoproduzione 2007).

Il nuovo disco, tra il Mediterraneo e la West Coast, segna il passaggio a un vocabolario sonoro più immediato, pur mantenendosi sulla linea programmatica di una scrittura mobile e zigzagante che attraversa territori abitati da Barrett e Battiato, dai cantastorie europei e dagli zii e nipoti del lo-fi statunitense.

https://www.facebook.com/mangiacassette/
https://soundcloud.com/mangiacassette/sets/scoprirsi-stupidi

«”Scoprirsi stupidi” indaga proprio quella improvvisa distanza che intercorre, improvvisa come un lampo, tra noi e l’oggetto che ci rende stupidi/stupiti; Le canzoni […] si gettano a capofitto in quella pausa misteriosa, in quel gap, in quello iato di vita cercando di svelarne i più intimi e segreti meccanismi, e individuando nell’istante d’esistenza abbagliata la via d’uscita dall’entropia in cui ci rotoliamo come anime immerse in un fango nero.» (Fulvio Paloscia, La Repubblica)

«Cantautorato punk minimale e analogico, surreale, stralunato, da un’altra dimensione ma saldamente concentrato su tormenti terreni, fra stupore infantile e mood umbratile da outsider post-Daniel Johnston, da slacker filo-Alex G. […] Il sacco si rovescia e ne esce fuori uno spirito puro, incatalogabile.» (Elena Raugei, Il Mucchio Selvaggio Magazine)

«Di album in album si fa sempre più chiara l’idea che le canzoni di Maffucci siano una “messinscena dell’inesistente” che ha cittadinanza solo nelle parole e nella musica di questi preziosi abbozzi di sentimenti inespressi e di cose mai rivelate». (Fulvio Paloscia, La Repubblica)

«C’è l’allegria nervosa e il pianto sardonico in questo vaso di Pandora ormai aperto, un sacco di carta gialla sgualcito e svelato in tutta la sua normalissima umanità. Con una zavorra ai piedi, di dolci rimpianti e solenni pretese, Mangiacassette rincorre musica e parole finché quello shuttle non lo porta lontano, dalle ferite, dalle idee che non ci spettano». (Beatrice Pagni, Sentireascoltare)

«Lorenzo è il tipo di cantautore senza fronzoli, che realizza canzoni mature, sagge e gentili che trovano una quadra espressiva attraverso un approccio morbido e una consistenza lieve». (Simona Ventrella, Rumore)

«Lorenzo Maffucci, ovvero Mangiacassette, è un cantautore smaliziato, che con dolce ironia racconta di nuovi punti di vista, nonostante i soggetti siano principalmente due, lui e la persona che ha di fronte: è quasi un dialogo, che a tratti muta in un soliloquio intorno alle considerazioni su quel rapporto. (Alessandro Spagnolo, Rockit)

I muri di Tunisi – segni di rivolta

Cantiere SanBernardo è orgogliosa di presentare il libro “I muri di Tunisi – segni di rivolta di Luce Lacquaniti, con la presenza di Renata Pepicelli (docente di Storia dei paesi islamici dell’Università di Pisa). Introduce e modera Francesca Zampagni (ricercatrice indipendente).
Dopo la presentazione, cena tunisina con dj set a seguire L2OP rap dalla Tunisia
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Pagina FB del libro con continui aggiornamenti sui muri di Tunisi: https://www.facebook.com/I-muri-di-Tunisi-Segni-di-rivolta-616159841839310/

Luce Lacquaniti ci porta in viaggio a Tunisi attraverso la lettura sui muri dopo la cacciata del dittatore Ben Ali, partendo da un’analisi accurata di parole, frasi, stencil, segni e disegni del mondo dei murales per raccontarci una prospettiva della rivolta e della transizione insolita e non univoca. In questo caso, il dibattito si sviluppa nello spazio più libero che esista, ovvero la strada, ma i contenuti sono gli stessi che vengono discussi nelle case, a scuola, nell’assemblea costituente, sui giornali, nei negozi e nei caffè. Sono le scritte e le immagini apparse sui muri di Tunisi a tracciare veri e propri discorsi sulla natura della rivoluzione, sui fatti salienti del periodo, sulle forme della repressione, sul rapporto tra politica e religione, sull’incerta questione femminile, sull’estetica e sui referenti culturali di questi anni. Perché sui muri non c’è solo la cultura sotterranea, ribelle, dei giovani e giovanissimi “rivoluzionari”, che in Europa sarebbero definiti di sinistra o anarchici e alternativi. Ci sono anche i rappresentanti conservatori del mondo religioso e, in generale, tutti coloro vogliano far sentire la propria voce in generale e soprattutto di protesta e hanno il coraggio di stare fuori dal coro, di uscire dalle istituzioni. Luce ha uno sguardo da studiosa e fa una scelta di campo, concentrandosi sui luoghi centrali di Tunisi e i centri dei movimenti di protesta. Ben dosati gli interventi di ricostruzione della situazione politica e religiosa, dei fatti storici, attraverso brevi digressioni a partire dalle scritte. Curioso il percorso tra i gruppi più noti e collettivi di artisti, come أهل الكهف (ahl alkahf) (“il popolo della caverna”) e Zwewla, (in tunisino “poveri”), che non affiorano negli spazi della cultura ufficiale. Dal punto di vista letterario il lavoro è attento a captare e a registrare le influenze e le citazioni che ci propone in modo amplificato dal poeta tunisino Abu Qacem Chebbi al palestinese Mahmoud Darwish. Infine il testo di Luce che arriva “tardi” rispetto alla letteratura di “emergenza” esplosa all’indomani della rivolta ha il merito di aver approfittato del giusto tempo per una riflessione di ampio respiro e densa di suggestioni.

LUCE LACQUANITI
Luce Lacquaniti è laureata in Lingue e civiltà orientali e in Interpretariato e traduzione. Ha soggiornato in diversi paesi arabi (Siria, Egitto, Tunisia, Palestina). A Tunisi si reca periodicamente da oltre sette anni, e in particolare vi ha vissuto un anno tra il 2012 e il 2013. Diplomata alla Scuola romana dei fumetti, disegnatrice a tempo perso e fotografa di scritte sui muri per innata passione, non poteva certo lasciarsi sfuggire muri che parlano arabo, segnali di una nuova libertà d’espressione e tracce di movimenti artistici underground dell’altra sponda del Mediterraneo.

RENATA PEPICELLI
Renata Pepicelli insegna “Storia dei Paesi Islamici” e “Islamistica” presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa. I suoi interessi scientifici si focalizzano sulla storia sociale e culturale del mondo arabo-islamico contemporaneo, e in particolare sui paesi del Nord Africa. Si occupa di questioni di genere, movimenti sociali e politici, questioni giovanili e percorsi diasporici.Tra le sue pubblicazioni si ricordano i volumi: “Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica”, Roma, Carocci, 2012; “Femminismo islamico. Corano, diritti, riforme”, Roma, Carocci, 2010; “2010 un nuovo ordine mediterraneo?”, Messina, Mesogea 2004.

L2OP
https://soundcloud.com/thameur-jebari/acab-20
https://soundcloud.com/king-kong-collective/thamer/s-smPxS

Laboratorio teatrale aperto – Vittima o Carnefice

Cantiere San Bernardo in collaborazione con LOTUS associazione culturale e Teatro Nuovo Pisa presentano:
Laboratorio teatrale ” VITTIMA O CARNEFICE”
con gli attori della compagnia Lotus associazione culturale sul tema degli abusi di potere al quale sono invitati a partecipare attori, studenti, operatori teatrali, insegnanti e tutti coloro che hanno voglia di condividere riflessioni sul tema.

Sarà una giornata intensa con più appuntamenti nata dalla collaborazione tra Lotus associazione culturale – Piombino, Teatro Nuovo di Pisa, Cantiere SanBernardo e Associazione Stefano Cucchi – Onlus

Di mattina lo spettacolo “I mostri ci somigliano” di Chiara Migliorini sarà rappresentato al Teatro Nuovo per gli studenti delle scuole superiori. In replica alle 21:15 al Teatro Nuovo di Pisa

Dalle 15:00 alle 17:00 laboratorio teatrale “Vittima o Carnefice” al Cantiere SanBernardo

Info prenotazioni laboratorio “vittima o carnefice” al 388 3679760

The Cleopatras live + Dj Set con Hammers – Falawine – Mr.Cheto

Nella splendida cornice del Cantiere SanBernardo una serata tutta da ballare all’insegna del groove e delle sonorità sixties, con uno scatenato concerto che spazia dal punk-rock al garage, dal power-pop al surf ed un infuocato dj-set in 45 giri all’insegna delle sonorità sixties più ballerine: beat, shake, surf, varie ed eventuali, rigorosamente in vinile!

Dalle H 19:30 apericena musicale

THE CLEOPATRAS live + djset a cura di Mr.Cheto (Dodo Beat Music), Falawine (Gli Anni Del Piper Club) Hammers (Emilia Mods United)

THE CLEOPATRAS
Calcano le scene del rock’n’roll in Italia e in Europa dal 1998, tanto da essere spesso definite “gruppo di punta della scena garage punk al femminile in italia”. Hanno aperto i concerti di bands come Morlocks, Pretty Things, The Pandoras, The Real McKenzies, The Lords of Altamont, Fuzztones ecc…, e partecipato a molti festival quali Festival Beat, Rebellion Festival (UK), Estathé Market Sound, BusOne, etc…
I gruppi di riferimento della band sono riconducibili a sonorità garage, punk-rock, power-pop e surf: Ramones, The Cramps, The Sonics, The Trashwomen, New York Dolls, Link Wray ecc, per non parlare delle innumerevoli band femminili sia di epoca 50s-60s che successive.
Un mix irriverente e frizzante di garage 60s, punk rock e rock’n’roll, Rough&Girlie style.
www.thecleopatras.com
www.facebook.com/thecleopatras

GLI ANNI DEL PIPER
Dj-set ispirati alle hit dell’epoca del Piper Club, storico locale inaugurato nel 1965: uno dei locali storici dell’Italia del boom economico degli anni sessanta che diventò punto di riferimento della movida giovanile romana e non solo, dove si esibirono centinaia di gruppi sia italiani che internazionali. Ai giradischi, da Carpi in provincia di Modena, Hammers e Falawine, esponenti di punta della scena mod e sixties italiana.
@gli anni del piper

DODO BEAT MUSIC
Dj-set in vinile dal 2008 a cura di Mr. Cheto, a base di rarità e grandi classici, privilegiando principalmente gli anni ’60 e ’70, con sonorità che spaziano dal soul al funk, dal garage alla psichedelia, dal rhythm&blues al rock&roll, dal latin al jazz, senza disdegnare talvolta sonorità più recenti,.
@dodo beat music

ISTANTI SONORI #3: Lucchesi + Ricci + Borghi

Tecniche Estese e Cantiere SanBernardo presentano:
ISTANTI SONORI #3 – seconda stagione

1° set duo:
David Lucchesi – chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica
Edoardo Ricci – clarinetto basso, trombone, sassofoni contralto, soprano, sopranino
Andrea Borghi – giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica

2° set, formazioni combinate dei musicisti del primo set, con:
Eugenio Sanna – chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane
Chiara Lazzerini – trombone, pocket trumpet, conchiglie
Devid Ciampalini – rullante, oggetti, elettronica

Venerdì 15 Marzo 2019 – ore 21,30
Cantiere SanBernardo, via Pietro Gori, Pisa

per informazioni: info@cantieresanbernardo.com
……………………………………………………………………………………………………..

Venerdì 15 marzo del 2019 alle ore 21,30 presso lo spazio del Cantiere San Bernardo di Pisa in via Pietro Gori, prenderà il via il terzo appuntamento per la rassegna “Istanti Sonori“, dedicata alla musica improvvisata e organizzata dall’etichetta discografica “Tecniche Estese”, in collaborazione con lo stessa associazione del Cantiere San Bernardo.
Questa rassegna ha per obiettivo la diffusione e la conoscenza agli ascoltatori e ai musicisti, della contemporanea musica improvvisata quale forma d’arte, la cui espressione è proseguita nei secoli fino ad oggi, essendo veicolata nel tempo da tutti quegli artisti espressivi di ogni genere, che si sono assunti l’impegno di proseguirne il discorso passandosi il testimone e lavorando attorno a nuovi materiali, sperimentando e esplorando nuovi territori, spinti da un impulso istintivo, fondamentale, creativo e  inarrestabile.
Ci sono però dei grossi e illustri precedenti in materia di improvvisazione, avvenuti negli anni, nella antichissima e magnifica chiesa di San Bernardo a Pisa, un tempo sede della fondazione delle monache cistercensi in Italia, nel 1135.
Negli anni 80‘, si era svolta in questo spazio infatti, una parte delle rassegne indette dal C.R.I.M.  (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa in www.e con le stesse amministrazioni comunali di quegli anni e associazioni culturali e artistiche.
Da li sono passati infatti, musicisti storici del calibro di Raphael Donald GarrettLeo SmithAlvin Curran, Tamia e molti altri in anteprima e in anticipo per quei tempi.
Venerdì 15 marzo dunque nel primo set, un trio di estrazione ruvida e porosa quello che vede alla testa David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica), Edoardo Ricci (clarinetto basso, trombone, sassofoni contralto, soprano, sopranino), Andrea Borghi (giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica).

Il trio si avvale della forte personalità del fiatista storico Edoardo Ricci (www.edgetonerecords.com/ricci.html) solerte sperimentatore di ogni pratica di bocchino come anche delle ance, con i giovani ma non troppo David Lucchesi (www.diaforia.org/diaforiablog/tag/david-lucchesi/) e Andrea Borghi (https://www.zamenhofart.it/artisti-2013/andrea-borghi/), autori istantanei e momentanei, di una musica dai forti connotati materici, dai tratti quasi “industrial”, alla ricerca di una possibile liricità della materia sonora che si manifesta.

Nel secondo set saranno invitati dei musicisti ospiti molto speciali e importanti che incontreranno i musicisti costituenti il trio, dando luogo a formazioni inedite, a riprova del fatto che il processo di creazione istantanea, è un fattore estremamente importante e nutriente per quanto riguarda le interazioni tra gli stessi musicisti, linfa vitale  tessuto della musica improvvisata. Nel programma della stessa serata, a seguire si esibiranno infatti in set prefissati, i musicisti Eugenio Sanna (chitarra amplificata, oggetti), la giovane trombonista ma già iniziata ai misteri improvvisativi Chiara Lazzerini (trombone, pocket trumpet, conchiglie) e  Devid Ciampalini (rullante, oggetti, elettronica).
E’ assai importante ricordare che il Cantiere San Bernardo, costituisce da svariati anni un grosso punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa, essendo promotore sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale. internazionale, di grande spessore culturale e impegno sociale.
Per informazioni sulla serata: info@cantieresanbernardo.com