The Cleopatras live + Dj Set con Hammers – Falawine – Mr.Cheto

Nella splendida cornice del Cantiere SanBernardo una serata tutta da ballare all’insegna del groove e delle sonorità sixties, con uno scatenato concerto che spazia dal punk-rock al garage, dal power-pop al surf ed un infuocato dj-set in 45 giri all’insegna delle sonorità sixties più ballerine: beat, shake, surf, varie ed eventuali, rigorosamente in vinile!

Dalle H 19:30 apericena musicale

THE CLEOPATRAS live + djset a cura di Mr.Cheto (Dodo Beat Music), Falawine (Gli Anni Del Piper Club) Hammers (Emilia Mods United)

THE CLEOPATRAS
Calcano le scene del rock’n’roll in Italia e in Europa dal 1998, tanto da essere spesso definite “gruppo di punta della scena garage punk al femminile in italia”. Hanno aperto i concerti di bands come Morlocks, Pretty Things, The Pandoras, The Real McKenzies, The Lords of Altamont, Fuzztones ecc…, e partecipato a molti festival quali Festival Beat, Rebellion Festival (UK), Estathé Market Sound, BusOne, etc…
I gruppi di riferimento della band sono riconducibili a sonorità garage, punk-rock, power-pop e surf: Ramones, The Cramps, The Sonics, The Trashwomen, New York Dolls, Link Wray ecc, per non parlare delle innumerevoli band femminili sia di epoca 50s-60s che successive.
Un mix irriverente e frizzante di garage 60s, punk rock e rock’n’roll, Rough&Girlie style.
www.thecleopatras.com
www.facebook.com/thecleopatras

GLI ANNI DEL PIPER
Dj-set ispirati alle hit dell’epoca del Piper Club, storico locale inaugurato nel 1965: uno dei locali storici dell’Italia del boom economico degli anni sessanta che diventò punto di riferimento della movida giovanile romana e non solo, dove si esibirono centinaia di gruppi sia italiani che internazionali. Ai giradischi, da Carpi in provincia di Modena, Hammers e Falawine, esponenti di punta della scena mod e sixties italiana.
@gli anni del piper

DODO BEAT MUSIC
Dj-set in vinile dal 2008 a cura di Mr. Cheto, a base di rarità e grandi classici, privilegiando principalmente gli anni ’60 e ’70, con sonorità che spaziano dal soul al funk, dal garage alla psichedelia, dal rhythm&blues al rock&roll, dal latin al jazz, senza disdegnare talvolta sonorità più recenti,.
@dodo beat music

ISTANTI SONORI #3: Lucchesi + Ricci + Borghi

Tecniche Estese e Cantiere SanBernardo presentano:
ISTANTI SONORI #3 – seconda stagione

1° set duo:
David Lucchesi – chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica
Edoardo Ricci – clarinetto basso, trombone, sassofoni contralto, soprano, sopranino
Andrea Borghi – giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica

2° set, formazioni combinate dei musicisti del primo set, con:
Eugenio Sanna – chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane
Chiara Lazzerini – trombone, pocket trumpet, conchiglie
Devid Ciampalini – rullante, oggetti, elettronica

Venerdì 15 Marzo 2019 – ore 21,30
Cantiere SanBernardo, via Pietro Gori, Pisa

per informazioni: info@cantieresanbernardo.com
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Venerdì 15 marzo del 2019 alle ore 21,30 presso lo spazio del Cantiere San Bernardo di Pisa in via Pietro Gori, prenderà il via il terzo appuntamento per la rassegna “Istanti Sonori“, dedicata alla musica improvvisata e organizzata dall’etichetta discografica “Tecniche Estese”, in collaborazione con lo stessa associazione del Cantiere San Bernardo.
Questa rassegna ha per obiettivo la diffusione e la conoscenza agli ascoltatori e ai musicisti, della contemporanea musica improvvisata quale forma d’arte, la cui espressione è proseguita nei secoli fino ad oggi, essendo veicolata nel tempo da tutti quegli artisti espressivi di ogni genere, che si sono assunti l’impegno di proseguirne il discorso passandosi il testimone e lavorando attorno a nuovi materiali, sperimentando e esplorando nuovi territori, spinti da un impulso istintivo, fondamentale, creativo e  inarrestabile.
Ci sono però dei grossi e illustri precedenti in materia di improvvisazione, avvenuti negli anni, nella antichissima e magnifica chiesa di San Bernardo a Pisa, un tempo sede della fondazione delle monache cistercensi in Italia, nel 1135.
Negli anni 80‘, si era svolta in questo spazio infatti, una parte delle rassegne indette dal C.R.I.M.  (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa in www.e con le stesse amministrazioni comunali di quegli anni e associazioni culturali e artistiche.
Da li sono passati infatti, musicisti storici del calibro di Raphael Donald GarrettLeo SmithAlvin Curran, Tamia e molti altri in anteprima e in anticipo per quei tempi.
Venerdì 15 marzo dunque nel primo set, un trio di estrazione ruvida e porosa quello che vede alla testa David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti, piccola elettronica), Edoardo Ricci (clarinetto basso, trombone, sassofoni contralto, soprano, sopranino), Andrea Borghi (giradischi preparato, dischi di pietra e di legno, speaker, elettronica).

Il trio si avvale della forte personalità del fiatista storico Edoardo Ricci (www.edgetonerecords.com/ricci.html) solerte sperimentatore di ogni pratica di bocchino come anche delle ance, con i giovani ma non troppo David Lucchesi (www.diaforia.org/diaforiablog/tag/david-lucchesi/) e Andrea Borghi (https://www.zamenhofart.it/artisti-2013/andrea-borghi/), autori istantanei e momentanei, di una musica dai forti connotati materici, dai tratti quasi “industrial”, alla ricerca di una possibile liricità della materia sonora che si manifesta.

Nel secondo set saranno invitati dei musicisti ospiti molto speciali e importanti che incontreranno i musicisti costituenti il trio, dando luogo a formazioni inedite, a riprova del fatto che il processo di creazione istantanea, è un fattore estremamente importante e nutriente per quanto riguarda le interazioni tra gli stessi musicisti, linfa vitale  tessuto della musica improvvisata. Nel programma della stessa serata, a seguire si esibiranno infatti in set prefissati, i musicisti Eugenio Sanna (chitarra amplificata, oggetti), la giovane trombonista ma già iniziata ai misteri improvvisativi Chiara Lazzerini (trombone, pocket trumpet, conchiglie) e  Devid Ciampalini (rullante, oggetti, elettronica).
E’ assai importante ricordare che il Cantiere San Bernardo, costituisce da svariati anni un grosso punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa, essendo promotore sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale. internazionale, di grande spessore culturale e impegno sociale.
Per informazioni sulla serata: info@cantieresanbernardo.com

MERCANTI IN CHIESA – Contadini & Artigiani

MERCANTI IN CHIESA
Mercato contadino & artigiano del CSB seconda data.
Nella splendida cornice dell’ex chiesa di San Bernardo in San Martino si terrà un mercatino con espositori di prodotti locali e artigiani. Dalle 11 alle 18 di domenica si sta insieme, si fa la spesa, si mangia, si legge il giornale e grazie agli amici del Sanantonio42 Marco Dragoni e Matteo Pzzo Chelini una bella squadra di djs ci terrà compagnia per tutta la giornata:
h12 – free turntables
h13 – Mr. Pan aka Alessandro Marazia
h14 – Pietro Canale
h15 – Helena Lorenzini
h16 – Shake aka Francesco Saccaro
h17 – Eugenio Baldacci
h18 – Dario DjDarius Filidei

La prima giornata di mercato è andata!
Siamo stati bene vi aspettiamo Domenica 3 Marzo

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Andrea Cabras – Experimental Scratch Jazz Experience

Il CSB è in vena di sperimentazioni!
Sull’altare del Comune di SanBernardo il 2 Marzo:
Experimental Scratch Jazz Experience
Andrea Cabras (tastiera e scratch) – Marina Raicevic (violino) – Federico Magazzeni (basso)

promo del disco:
https://www.youtube.com/watch?v=VLWVLw0eMVU

Experimental Scratch Jazz Experience, riconosciuto dalla rivista musicale UK vibe come tra i best jazz album 2016, è un album di musica sperimentale elettronica e acustica. Varia dal jazz, funk, chillout, lounge, downtempo, turntablism e scratch. Pubblicato con la Irma Records – Mandibola Records racchiude 13 brani composti da Cabras.
Vari artisti all’interno dell’album che insieme a Cabras completano con il proprio strumento lo stile originale del disco.

Cabras nasce come scratcher nel ’96 arrivando a studiare musica e composizione, calcando il palco insieme ad artisti del calibro di Afrika Bambataa, D-Styles (Invisible Skratch PIclez and Beat Junkies), Yarah Bravo, Katzuma e molti altri. Nel 2017 partecipa e presenta il disco al Veneto Jazz e vince il titolo italiano IDA 2017 e 2018 con i TAILORS per la showcategory andando alle finali mondiali a Krakow.
Suonerà il propio album in un TRIO insieme alla violinista Marina Raicevic e il bassista Federico Magazzeni, per un live che varia da scratch, tastiere, archi e composizioni originali dal vivo.

…insomma via roba di qualità!

A farvi compagnia in consolle per tutta la sera amici di nuova e vecchia data del CSB

Dalle h. 21.00 CSB DJ CREW
h.22.00 Experimental Scratch Jazz Experience
Andrea Cabras (tastiera e scratch) – Marina Raicevic
(violino) – Federico Magazzeni (basso)
A seguire CSB DJ CREW

LUCIO LEONI & ALOCH DISCHI DJ SET

LUCIO LEONI live al CSB

Si inizia presto:
– 19,30 – Aloch Dischi dj set
apericena a base di SUSHI per tutti
– h. 22.00 – Lucio Leoni in concerto
– h.23.15 – Aloch dischi dj set

Ingresso:
3€ oppure 5€ tessera Cantiere (bicchiere di vino compreso)

Lucio Leoni – Locusta booking
www.locusta.net

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BIOGRAFIA
Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981 e lì ci rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense.
Fin da piccolo dice di amare la musica, così la madre lo iscrive a una scuola di chitarra classica. A dodici anni si ribella al concetto di “studio disperato” e lascia tutto, in nome del calcio. Capisce presto di essere scarso e rinuncia alla carriera sportiva: a diciassette anni parte per gli Stati Uniti, dove frequenta il penultimo anno di liceo e riscopre l’amore per la musica.

Torna a Roma nel 2000 e forma la band di happy rock’n’roll “Yugo in Incognito”. Si occupa dei testi e della voce, pubblicando, nell’arco di dieci anni, un disco e due ep: Puppurri (2003) “C’hai nis demo-cracy” e Uomini senza gomiti (2013).

Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e poi in conservatorio dove frequenta il corso di Musica Elettronica. Negli anni dell’università prova a fare l’attore, ma, dubbioso rispetto al proprio talento, rinuncia anche alla carriera teatrale.

Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer.

Contemporaneamente, inizia a suonare con gli Scolapasta Vintage, eccentrica band indie rock, e fonda, nel 2007, i Meccanica Ferma, sestetto elettroacustico votato alla ricerca.
A ventotto anni compie un primo bilancio della propria carriera: nonostante il rifiuto della chitarra classica, la musica è quello che sa e ama fare.
Nel 2009 apre il Live Club “La Riunione di Condominio”, locale culto della scena musicale romana: il club, come ogni mito che si rispetti, muore giovane.

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta.

Nel 2015 esce per Lapidarie Incisioni “Lorem Ipsum”, il primo album firmato Lucio Leoni, che viene recensito con entusiasmo dalle principali testate nazionali, come l’Unità o Il Fatto Quotidiano, o di settore, come Rumone, Vinile, Rockerilla e, sul web, Rockit, Rockol, Ocanerarock e Musictracks.

Il 15 marzo 2016 Lucio Leoni ha presentato “Lorem Ipsum” a Webnotte su Repubblica.it:
http://video.repubblica.it/rubriche/webnotte/webnotte-il-rap-affabulante-di-lucio-leoni-a-me-mi/232330/231926

Il 10 novembre 2017 esce “Il lupo cattivo”, il nuovo disco di inediti per Lapidarie Incisioni/iCompany – distribuzione Sony.

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IL LUPO CATTIVO
IL LUPO CATTIVO è il nuovo atteso disco del cantautore romano Lucio Leoni. Si tratta del terzo album per uno dei pochi artisti, in Italia, capaci portare in canzone i monologhi viscerali tipici del teatro interiore, strutture rap e impeti punk, pur mantenendo un forte legame con la tradizione cantautorale italiana.

Brillante e provocatorio, Lucio Leoni usa l’espediente del Lupo Cattivo per parlare di emozioni universali e concetti senza tempo, per costruire una sorta di “saggio sull’esistenza” che non porti con sé una data di scadenza. Significati e i significanti si mescolano in costruzioni logiche o illogiche, per farsi dialogo interiore o racconto.

Dieci brani originali e un’inedita rielaborazione di una canzone di Luigi Tenco, “Io sono uno”: Lucio le ha dato nuova veste, arricchendola con le parole, sempre di Tenco, estratte da un Intervento al “beat 72” su “La canzone di Protesta” (Roma, novembre 1966).

Tra gli ascolti che hanno portato la nascita del disco, lo spoken word inglese degli ultimi anni (Tricky, Riz Mc, The Streets, Ghostpoet), il teatro e la narrazione fiabesca, dove voce e strumenti si fondono (La Gatta Cenerentola di De Simone e il prewar Folk americano), ma anche il post rock con le chitarre sporche ed oblique (Slint, Karate, Tortoise) ed esteti della parola prestati alla musica, come Stromae e James Blake.

ISTANTI SONORI #2: ORSELLI + BONDESAN

Tecniche Estese e Cantiere SanBernardo presentano:
ISTANTI SONORI #2 – seconda stagione

1° set duo:
Mauro Orselli – batteria, percussioni
Tobia Bondesan – sassofoni tenore, soprano

2° set, formazioni combinate dei musicisti del primo set, con:
David Lucchesi – chitarra elettrica, oggetti
Eugenio Sanna – chitarra amplificata, lamiere, palloncini, carta

Venerdì 15 Febbraio 2019 – ore 21,30
Cantiere SanBernardo, via Pietro Gori, Pisa

per informazioni: info@cantieresanbernardo.com
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Venerdì 15 febbraio del 2019 alle ore 21,30 presso lo spazio del Cantiere San Bernardo di Pisa in via Pietro Gori, prenderà il via il secondo appuntamento per la rassegna “Istanti Sonori”, dedicata alla musica improvvisata e organizzata dall’etichetta discografica “Tecniche Estese”, in collaborazione con lo stessa associazione del Cantiere San Bernardo.
Questa rassegna ha per obiettivo la diffusione e la conoscenza agli ascoltatori e ai musicisti, della contemporanea musica improvvisata quale forma d’arte, la cui espressione è proseguita nei secoli fino ad oggi, essendo veicolata nel tempo da tutti quegli artisti espressivi di ogni genere, che si sono assunti l’impegno di proseguirne il discorso passandosi il testimone e lavorando attorno a nuovi materiali, sperimentando e esplorando nuovi territori, spinti da un impulso istintivo, fondamentale, creativo e inarrestabile.
Ci sono però dei grossi e illustri precedenti in materia di improvvisazione, avvenuti negli anni, nella antichissima e magnifica chiesa di San Bernardo a Pisa, un tempo sede della fondazione delle monache cistercensi in Italia, nel 1135.
Negli anni 80′, si era svolta in questo spazio infatti, una parte delle rassegne indette dal C.R.I.M. (Centro per la Ricerca sull’Improvvisazione Musicale) di Pisa in collaborazione con le stesse amministrazioni comunali di quegli anni.
Da li sono passati infatti, musicisti storici del calibro di Raphael Donald Garrett, Leo Smith, Alvin Curran, Tamia e molti altri in anteprima e in anticipo per quei tempi.

Venerdì 15 febbraio dunque, un duo affascinante e di eccezione ma sopratutto inedito come lo è del resto, la forza propulsiva di ricerca e sperimentazione che anima l’intera rassegna: quello formato dal leggendario batterista e percussionista Mauro Orselli con il giovane fiatista senese Tobia Bondesan ai sassofoni tenore e soprano, plurirodato alle intemperie e ai postumi dell’improvvisazione totale.
Gli intrecci percussivi e le evoluzioni- circonvoluzioni batteristiche, il cui sound è talvolta cupo, severo, arcigno e pietroso, propongono un matrimonio interiore con i fiati, le cui linee a tratti morbide e a tratti più ruvide, cercheranno un possibile connubio con pelli e metalli, in uno scambio e intreccio continuo di materiali eterogenei i più disparati tra loro e assai ricco nei risultati.

Parlare di Mauro Orselli (mauroorselli.altervista.org/) è un pò come entrare in un ambito leggendario. Mauro Orselli è un percussionista e compositore romano ma anche pittore dalla vena surreale, attivo fin dal ’78. Ha partecipato a rassegne e europee molto importanti e d’oltreoceano. Tra le varie collaborazioni fioccano i nomi di molti musicisti della scena internazionale e tra cui: Martin Joseph, Antonello Salis, Fredrik Rzewski, William Parker, Mark Dresser, Bruno Tommaso, Marcello Melis, Maggie Nicols, Michiko Hirayama, Steve Lacy, Paolo Damiani, Renato Geremia, Jean Marc Montera, Giancarlo Schiaffini, Guido Mazzon e molti altri ancora.

Tobia Bondesan (www.esibirsi.it/tobiabondesan) sassofonista, arrangiatore e direttore, benchè giovane ha già alle spalle esperienze molto importanti. Formatosi accademicamente tra le mura di Siena Jazz, inizia a muoversi nella musica improvvisata e in quella di ricerca e sopratutto nell’ambito del progetto Open Combo della contrabbassista Silvia Bolognesi. La sua duttilità fa si che si trovi a suo agio sia in formazioni a respiro più tradizionale ma come anche in quelle più avanguardistiche. E’ responsabile del collettivo BlueRing Improvisers di cui ne cura gli incontri. Tra i vari musicisti ha suonato con: Giancarlo Schiaffini, Silvia Bolognesi. Ha suonato in diversi piccoli e grandi festival (Umbria jazz, Bologna Jazz Festival, Monkathlon, AngelicA, AMM fest, Discomfort-Dispatch, Bourbon Roof, JazzIt, Correggio Jazz e altri…) e ha inciso alcuni lavori discografici (“Fabbrica5”, “old postcards”, “BlueRing VOL.I”, ”forme screditate”, “Basement”, “OAK”…). Suona e compone per diversi gruppi di musica di ricerca (“Materia”, “Basement”, “Brotherhood”, “cercando il caso”), vincendo o ricevendo diversi riconoscimenti, oltre a far parte di (o collaborare con) numerosi altri progetti e larghi organici (“Fonterossa Orchestra”, “Tower Jazz Composers Orchestra”, “Doom Orchestra”) . Si occupa anche di scrittura ed interazione tra le arti: ha scritto il libro “il rumore dell’intuito (ed altri colori incerti)” edito da Edizioni Progetto Cultura, e molti articoli di giornale, occupandosi per lo più di musica e cultura su Metis, il Cittadino Online, Il Manifesto.

Nel secondo set saranno invitati dei musicisti ospiti molto speciali e importanti che incontreranno i musicisti costituenti il duo, dando luogo a formazioni inedite, a riprova del fatto che il processo di creazione istantanea, è un fattore estremamente importante e nutriente per quanto riguarda le interazioni tra gli stessi musicisti, linfa vitale tessuto della musica improvvisata. Nel programma della stessa serata, a seguire si esibiranno infatti in set prefissati, i musicisti David Lucchesi (chitarra elettrica, oggetti); Eugenio Sanna (chitarra amplificata, lamiere, palloncini, cellophane)

E’ assai importante ricordare che il Cantiere San Bernardo, costituisce da svariati anni un grosso punto di riferimento per la realtà urbana della città di Pisa, essendo promotore sia di eventi teatrali di ricerca, presentazione di libri e testi nuovi, nel campo dell’editoria, manifestazioni a carattere nazionale. internazionale, di grande spessore culturale e impegno sociale.

ROOTS’N’CULTURE XL-Edition

Venerdì 8 Febbraio 2019 – H. 20-24
Il Cantiere SanBernardo è felice di ospitare:

ROOTS’N’CULTURE XL-Edition
il reggae-benefit a sostegno del settimanale anarchico Umanità Nova che si tiene a Pisa periodicamente dal gennaio del 2008 (quando vi fu la prima edizione al csa Rebeldia), anche quest’anno torna nei grandi spazi del Cantiere Sanbernardo (la chiesa sconsacrata che alcuni intenditori definiscono “il centro sociale più stiloso d’Italia”).
Quest’anno a guidare la danza ci saranno Brother F (Roots Militant Hi Fi) e il grande ritorno della Trinacria Giò Family storica crew che da quasi vent’anni infiamma le yard pisane.
Tutti i proventi della serata verranno versati a sottoscrizione di Umanità Nova

Siate Umani e Nuovi…venite!